martedì 26 novembre - Attilio Runello

Elezioni ad Hong Kong

Si sono chiusi i seggi per le elezioni distrettuali ad Hong Kong. La prima notizia è quella dell'affluenza. Non si hanno ancora notizie ufficiali, ma i dati riportati dal comunicato dell'Ansa la danno al 70%. Si tratta del doppio circa rispetto elle elezioni del 2015. Si tratta di due milioni e mezzo di abitanti, quasi il doppio rispetto al milione e mezzo che aveva partecipato nell'ultima tornata elettorale.

La seconda notizia è quella della vittoria dei pro democrazia, che hanno vinto in quasi tutti i seggi.

L'attivista Jousha Wong solo qualche giorno fa da Berlino aveva chiesto l'intervento e la paartecipezione dell'Unione europea. Ha denunciato arresti del personale medico e infermieristico. E' noto che la polizia ha arrestato di recente oltre mille partecipanti, che rischiano sino a dieci anni di galera. La possibilità di candidarsi sembra sia stata concessa a tutti, e con voto a suffragio universale. A Jousha comunque che adesso è rientrato a Hong Kong è stato impedito di candidarsi. per le sue posizioni pro indipendenza, che comunque da Pechino non sono ammesse.

Da queste elezioni potrebbe venire un nuovo governatore per Hong Kong? Formalmente si tratta di eleggere i candidati ai diciotto consigli distrettuali. Al tempo stesso si tratta di un test anche per la governatrice.

Nonostante il valore relativo generalmente attribuito a questa tornata elettorale, la vittoria dei pro-democratici alle elezioni per i Consigli distrettuali darà loro la possibilità di assicurarsi 6 seggi all'Assemblea legislativa, il parlamento di Hong Kong. L'assemblea legislativa sara' soggetta a elezioni l'anno prossimo, e potranno godere di 117 dei 1.200 seggi nella commissione per la selezione del capo esecutivo di Hong Kong, tradizionalmente dominata dai gruppi pro-Pechino. L'assemblea legislativa nel 2022 sara' chiamata a esprimere i candidati alla carica oggi ricoperta da Lam.

La governatrice attuale Carrie lam ha dovuto gestire le manifestazioni di protesta. Le manifestazioni erano iniziate quando Pechino aveva chiesto l'estradizione per le persone rifugiate ad Hong kong. Estradizione che la governatrice voleva concedere, ma a seguito delle proteste aveva rinunciato e chiesto il dialogo.

Si sono fronteggiati gli schieramenti pro establishment e quelli pro democrazia e hanno vinto i secondi. per l'opinione pubblica internazionale adesso è chiaro che la maggioranza silenziosa a Hong Kong sosteneva i manifestanti.

L'Unione europea in passato ha chiesto moderazione e ricordato il principio "un paese due sistemi". In agosto il partito radicale aveva chiesto che la Ue prendesse posizione nei confronti di quanto stava accadendo a Hong Kong. In settembre un'altra richiesta simile era venuta anche da parte della Lega durante una sessione plenaria del Parlamento europeo.

Attilio Runello

(Foto: Etan Niam/Flickr)

 

 

 

 

 

 




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