lunedì 21 settembre - YouTrend

Elezioni Regionali e Referendum: risultati in diretta

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La mappa del Sì, per comune (In Aggiornamento)


Liveblog – Diretta

Martedì 10:00

Elezioni Regionali in Campania e Liguria:

In Campania è De Luca il candidato più votato in quasi tutti i comuni della Regione.

In Liguria, Il vantaggio di Toti è stato netto nel comune di Imperia (60,6% Toti e 32,2% Sansa). Meno netto il vantaggio di Toti a Genova (51,7% Toti e 43,4% Sansa) e La Spezia (49,8% Toti e 45,2% Sansa) e Savona (47,5% Toti, 46,9%Sansa), dove comunque prevale sul rivale Sansa.


Martedì 10:00

Elezioni Regionali in Veneto:

Il risultato delle liste in Veneto è impressionante: con il 44% dei voti, la liste Zaia Presidente si afferma come primo partito in praticamente tutti i comuni della Regione. 

 

Luca Zaia è il candidato più votato in tutti i comuni della Regione con un vantaggio pari almeno al 10%. Mancano comunque all’appello ancora alcuni comuni.


Martedì ore 9:17

Elezioni Regionali in Toscana:

La mappa del candidato più votato per comune mostra come Giani sia in testa nelle città di Firenze, Livorno, Pisa, Prato, Pistoia e Siena. La Ceccardi è invece in testa negli altri 4 capoluoghi: Arezzo, Grosseto, Lucca e Massa.

Per quanto riguarda le liste, il Partito Democratico si afferma come primo partito quasi in ogni comune.

 


Martedì ore 9:00

Elezioni Regionali, voti alle liste: 

In Campania, a spoglio ormai avanzato, la lista più votata nella Regione risulta essere il PD (17,0%), seguito dalla lista De Luca Presidente (13,3%). Il PD, nello specifico, è la lista più votata in 4 capoluoghi su 5 (tutti meno Benevento).

In Liguria, Cambiamo è la lista più votata nei comuni di Genova e Imperia, mentre il PD è primo partito a Savona e La Spezia.

Lunedì ore 23.55

In Puglia, a mancare a Raffaele Fitto sono soprattutto i voti della Lega. Pur migliorando infatti il risultato rispetto alle Politiche del 2018 (+3,4%) e alle scorse Regionali (7,2%), la differenza con il voto delle Europee è netta (-15,7%).

Il Partito Democratico, invece, è in linea con il risultato europeo (+0,5%), sebbene leggermente inferiore a quello delle Regionali 2015 (2,7%). 

Anche in Puglia si conferma il disastro del Movimento 5 Stelle, che registra ben 16,5 punti in meno delle Europee 2019, 35,1 punti in meno delle Politiche e 7,4 punti in meno delle ultime Regionali.

Al contrario, si conferma la crescita di Fratelli d’Italia, che ottiene quasi il 10% in più rispetto al 2015 e il 3,2% in più rispetto alle Europee. Forza Italia, infine, si rivela sostanzialmente stabile, sebbene in leggera flessione (-1% sul 2019, -1,3% sul 2015).

 

 

 


Lunedì ore 23.31

In Toscana, la Lega raggiungerebbe, secondo le nostre proiezioni, il 21,5%. Il partito di Matteo Salvini si confermerebbe quindi la seconda forza politica della Regione. In calo rispetto alle Europee del 2019, la Lega gaudagna comunque 4 punti sulle Politiche del 2018 e 5,5 sulle scorse regionali. 

Il Partito Democratico dimostra tutte le difficoltà del caso, nonostante, nella roccaforte rossa, si affermi come primo partito, al 35%, in crescita rispetto alle ultime due tornate elettorali, ma impietosamente indietro rispetto al 45,9% delle scorse regionali.

In netto calo, con un altro risultato che porta il Movimento a livelli preoccupanti, anche il M5S (che per la prima volta ottiene appena il 7%), FI (4,2%).

Molto bene, invece, Fratelli d’Italia, che guadagnarebbe l’8,6% dei voti, più che raddoppiano i propri risultati passati. Male, infine, Forza Italia, in flessione di oltre un punto rispetto alle Europee, e di ben 4,2 punti rispetto alle scorse Regionali.

 

 

 


Lunedì ore 22.52

In Veneto, il risultato della Lista Zaia (che si afferma come primo partito con oltre il 40% dei voti) impatta soprattutto sulla Lega, che secondo le nostre proiezioni perde quasi il 34% rispetto alle elezioni Europee del 2019, ma appena il 2% rispetto alle Regionali del 2015.

In calo, rispetto alle passate elezioni, anche il PD, con il 12,2% (-6,6% sul dato delle Europee, e -4,5% su quello delle scorse regionali), ma soprattutto il Movimento 5 Stelle. Quello dei pentastellati è una vera Caporetto: in Veneto otterrebbero il 2,8% dei voti, in calo di oltre il 6% rispetto alle Europee del 2019, e addirittura del 7,6% sulle scorse Regionali. Anche l’ingresso di Cappelletti in Consiglio Regionale è in dubbio.

Da notare, infine, il risultato positivo di Fratelli d’Italia, che raggiunge l’8,4%, migliorando sia il risultato delle Europee che soprattutto quello delle scorse Regionali. Male Forza Italia, al 3,2%.

 

 

 

Lunedì ore 22:42

  • Toscana, lista più votata per comune (spoglio al 62,6%)

Lunedì ore 22:04

– Puglia, candidato vincente per comune (726 sezioni su 4.026)

– Liguria, lista più votata per comune (1.323 sezioni su 1.795)

 

– Liguria, candidato Presidente vincitore per comune (1.323sezioni su 1.795)

  • Toscana candidato vincente per comune (2697 sezioni su 3937)

  • Toscana candidato vincente per comune (2697 sezioni su 3937)

 

 


Lunedì ore 21:03

Elezioni regionali:

Il Partito Democratico è la prima lista in Campania, Marche, Toscana e Puglia. In particolare, notiamo come il Pd si riafferma prima lista anche nelle Marche, nonostante la vittoria del candidato di centrodestra. 

Lunedì ore 20:54

Mappa del referendum a Milano, Roma e Torino:

Nelle mappe possiamo osservare quanto affermato in precedenza, con il fronte del “No” che si afferma nelle grandi città, solo nei centri storici o nelle aree centrali delle grandi città. 

Milano:

 

 Roma:

 

Torino:


Ore 20:20
Così la situazione nei comuni della Liguria, a circa il 35 per cento dello scrutinio:


Ore 20:16
Elezioni suppletive del Senato:
 
Nuovo senatore del collegio uninominale Sardegna 03: Carlo Doria (CDX) con il 40% dei voti.
Nuovo senatore del collegio uninominale Veneto 09: Luca de Carlo (CDX) con il 69,6%
 
L’opposizione guadagna dunque un seggio in Senato rispetto alla maggioranza, conquistando a sorpresa il collegio sardo, dove batte il candidato sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dal Partio Democratico. 

Ore 20:05

Prima lista Regione Liguria

Con il 34,8% delle sezioni scrutinate nella regione Liguria, al momento la prima lista è Toti Presidente, con circa il 24% dei voti. Seguono Pd con circa 20% e Lega con circa 15%.

Ore 19.50

Scrutinio parziale delle liste nelle varie regioni:

Liguria (597 sezioni su 1.795):

Toti (CDX): 54,7%
Sansa (CSX+M5S): 40,8%
Massardo (IV): 2,3%
Salvatore (CIV): 1,0%

Toscana ( 1.213 sezioni su 3.937):

Giani (CSX): 48,2%
Ceccardi (CDX): 40,9%
Galletti (M5S): 6,4%
Fattori (SX): 2,3%

Veneto (601 sezioni su 4.751):

Zaia (CDX): 75,3%
Lorenzoni (CSX): 17,0%
Cappelletti (M5S): 3,4%

Campania (85 sezioni su5.827):

De Luca (CSX): 65,9%
Caldoro (CDX): 16,6%
Ciarambino (M5S): 14,1%

Puglia (65 sezioni su 4.026):

Emiliano (CSX): 46,8%
Fitto (CDX): 38,9%
Laricchia (M5S): 11,4%
Scalfarotto (IV): 1,7%

Marche (sez. 348/1.576):

Acquaroli (CDX): 48,3%
Mangialardi (CSX): 37,4%
Mercorelli (M5S): 8,9%


Ore 19.04

Matteo Salvini, dal canto suo, risponde con due brevi tweet:

 

 

Indubbiamente, quello del centrodestra è comunque un risultato che non può essere considerato negativo, data la conquista delle Marche, Regione storicamente “rossa”, e la riconferma della Liguria e del Veneto. Ciononostante, è evidente come l’opposizione possa avere dei grossi rimpianti: se da una parte il recupero in Toscana, infatti, sembrava cosa impossibile fino a poche settimane fa, e quindi quello del centrodestra è un risultato comunque apprezzabile, in Puglia la situazione è inversa. Raffaele Fitto ha perso terreno, dall’estate in poi, rispetto al Presidente uscente Michele Emiliano, per quanto la corsa sia stata, a detta dei sondaggi, sempre sul filo del rasoio. Al momento, invece, gli exit poll ci parlano di una riconferma di Emiliano abbastanza netta.


Ore 18.58

Intanto giungono anche le prime dichiarazioni di nicola Zingaretti:

“Riguardo agli esiti e ai risultati siamo molto molto soddisfatti. Si conferma che il Partito Democratico è la forza del cambiamento, garante, anche in questa legislatura di un percorso di innovazione e modernizzazione delle istituzioni, di cui da sempre sentiamo il bisogno. Con la vittoria del “Sì” si apre ora una stagione di riforme, noi vogliamo che si apra una stagione di riforme, e faremo di tutto, con i nostri alleati, perchè vada avanti spedita. Il “No” avrebbe bloccato questa speranza di cambaire le istituzioni. Ma voglio dire che il Pd farà di tutto per rappresentare quelle preoccupazioni che hanno portato tanti cittadini a votare No.”

“Sui risultati delle regionali attendiamo dei dati più solidi. Per ora siamo molto soddisfatti da quello che sembra emergere dagli exit poll e dai primi sondaggi. In una situazione molto difficile e frammentata dell’alleanza che sostiene il Governo, c’è una conferma di quelle che erano le nostre aspettative. Ciononostate dai dati emerge come, se i nostri alleati ci avessero dato retta, l’alleanza di Governo avrebbe vinto probabilmente ovunque”.

Uno Zingaretti che può dirsi, in un certo senso, sollevato dall’esito delle elezioni Regionali. Ricordiamo, infatti, che in caso di una sconfitta in Toscana, le voci che vedevano una sua leadership troppo debole per poter mantenere le redini del partito si erano susseguite con prepotenza nel corso dell’ultimo mese.

 

 

 


Ore 18.48

Primi dati anche dalle suppletive in Sardegna, dal collegio uninominale 03. Qui, con appena 67 sezioni scrutinate su 581, il candidato del centrodestra Carlo Doria condurrebbe a sorpresa con il 37,7% dei voti, seguito da Lorenzo Costantino Corda (Csx-M5S) al 31,9% e da Agostino Angelo Marras al 24,9%.


Ore 18.44

Con lo scrutinio al 90,4%, il “No” vince in appena 20 comuni su 6696. Di questi, il più grande è Casalborgone, in provincia di Torino, dove i “No” sono 408 (52,6%), seguito da Sgonico, in Provincia di Trieste, dove i “No” sono 279 (51,7%).


Ore 18.32

Anche la seconda delle sfide più attese di questa due giorni elettorali si è risolta più rapidamente di quanto potesse essere ipotizzabile alla vigilia: in Puglia, infatti, il Presidente uscente Michele Emiliano si riafferma, senza grandi difficoltà, sull’ex Presidente Raffaele Fitto. Secondo le proiezioni, Emiliano raggiungerebbe tra il 46% e il 47%, contro il 38-39% dell’avversario. Grande delusione, dunque, per il candidato di Fratelli d’Italia, che i sondaggi hanno dato sino all’ultimo in vantaggio, sebbene questo si fosse ridotto nel corso delle ultime settimane.

A livello di liste, secondo le proiezioni di Opinio per Rai 1 (campione al 14%), la più votata sarebbe il Partito Democratico (19,4%), seguita da Fratelli d’Italia (13,3%) e Forza Italia (10,9%). 

 


Ore 18.30

Sempre dal Veneto, arriva anche la prima certezza per quanto riguarda le liste. La lista “Zaia Presidente“, si afferma infatti come la più votata nella Regione. Secondo le proiezioni, dovrebbe aggirarsi intorno al 47%. Ricordiamo che, sempre secondo le proiezioni, Luca Zaia riuscirà a ottenere tra il 72 e il 75 per cento: si tratta del risultato migliore per un candidato nella storia delle Elezioni regionali.


Ore 18.16

Oltre al Referendum, alle Regionali e alle Amministrative, si votava anche per le elezioni suppletive del Senato della Repubblica, nel collegio uninominale 03 della Sardegna e nel collegio uninominale 09 del Veneto.

E proprio dal Veneto arrivano i primi risultati, che sembrano piuttosto netti: con 14 sezioni scrutinate su 393, il candidato del centrodestra unito, Luca De Carlo, è in vantaggio con il 69,6% dei voti, seguito dal candidato del Partito Democratico Matteo Meolotti (20,7%) e da quello del Movimento 5 Stelle Emanuele Sterzi (9,7%).


Ore 18.14

Francesco Acquaroli è il nuovo Presidente della Regione Marche. Il deputato di Fratelli d’Italia, già Sindaco di Potenza Picena, è sostenuto dal centrodestra unito. Con l’elezione di Acquaroli il centrodestra riesce ad insinuarsi in una di quelle considerate storicamente “Regioni rosse”. Per il Partito Democratico la sconfitta nelle Marche era stata anticipata dagli ultimi sondaggi, che vedevano Acquaroli lievemente in vantaggio rispetto al candidato di centrosinistra, Maurizio Mangialardi.

Ore 18.02

Eugenio Giani è il nuovo Governatore della Regione Toscana. Nonostante nelle ultime settimane il distacco tra il candidato voluto fortemente da Matteo Renzi e Susanna Ceccardi (Lega) sembrasse essersi ridotto al minimo, alla fine a spuntarla è il candidato di centrosinistra, e con un margine di vantaggio piuttosto confortevole. Per Salvini, dunque, arriva la seconda sconfitta di fila dopo l’Emilia-Romagna (quando a soccombere a Bonaccini fu Borgonzoni). La conquista della roccaforte di centrosinistra è, quantomeno, rimandata. 

Giani Toscana


Ore 17.55

Mentre sembra sempre più delinearsi in Toscana una vittorai di Giani (Centrosinistra), torniamo per un attimo sul referendum.

Al momento, con lo scrutinio al 78%, i “Sì” sono al 69,3%, mentre i “No” al 30,67%. 

Interessante notare, tra i comuni maggiorni (quelli sopra i 15 mila abitanti), quali siano le realtà dove il “No” ha fatto meglio:

Comune No
Ivrea 39,2%
Brescia 39,4%
Pavia 39,3%
Feltre 45,1%
Villorba 41,2%
Pordenone 43%
Chiavari 39,4%

 


 

Ore 17.35

Vincenzo De Luca è stato riconfermato alla guida della Regione Campania. Per l’ex Sindaco di Salerno si tratta di un risultato schiacciante.

Lo stesso avviene in Liguria, dove non basta l’alleanza tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle (l’unica di questo tipo alle regionali): Giovanni Toti vince e si riconferma Governatore.

In entrambi i casi, la riconferma è arrivata più facilmente di quanto si potesse immaginare nei mesi precedenti alla pandemia. Entrambi i governatori, ricordiamo, erano considerati essere dagli italiani tra quelli che meglio avevano gestito la propria Regione durante l’emergenza sanitaria.


Ore 17.33

Arriva la prima chiamata della giornata, che appare come una pura formalità: Luca Zaia è stato riconfermato alla carica della Regione. 

L’impressione è che, se le prime proiezioni saranno confermate, il centrosinistra potrebbe riuscire a conservare sia la Toscana che la Puglia, e la partita delle regionali potrebbe chiudersi con un 3 pari, risultato inaspettato alla vigilia.

Attendiamo ancora qualche minuto prima di chiamare i vincitori di Marche e Liguria che, invece, resteranno al centrodestra, e della Campania, dove invece sarà riconfermato De Luca.

 


Ore 17.21




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