giovedì 16 aprile - Attilio Runello

È morto Luis Sepulveda. Era atteso in Italia

A causa del coronavirus è morto lo scrittore cileno Luis Sepulveda. Si era battuto per i diritti umani e per quello alla vita. I suoi maestri erano stati i grandi scrittori spagnoli della prima metà del novecento: Antonio Machado e Garcia Lorca. Sentiva una profonda simpatia per gli animali, da cui le sue favole. Notevole anche il suo rapporto con l'Italia.

La notizia è stata battuta dalle agenzie di stampa ed è già apparsa sulle testate online.

 È morto lo scrittore Luis Sepulveda, cileno, di lingua spagnola, si trovava in Spagna. È morto di Coronavirus. Ricoverato a fine febbraio a Oviedo nelle Asturie, dove si trovava, non ha superato il contagio.

A febbraio, quando ancora in Italia non vigevano le attuali restrizioni, lo avevano invitato a partecipare alla manifestazione letteraria "Più libri più liberi" festival dei piccoli e medi editori. Doveva parlare di coraggio. La manifestazione poi è stata cancellata.

Italiano è il regista che dal suo libro "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" ha tratto un film d'animazione, Enzo D'Alo'.

Ci piace ricordarlo come scrittore di favole, ma anche come una di quelle figure che in America Latina si era impegnato sul fronte politico - faceva parte del partito socialista di Allende - e per far conoscere gli indios.

Amnesty International si era battuta per la sua liberazione, Greenpeace lo aveva sostenuto nel suo impegno ambientalista.

Il giornale Avvenire riporta anche il suo impegno per i diritti umani e per il diritto alla vita. 
 

Da le frasi.com sito che riporta aforismi, anche di Sepulveda, riportiamo: "La lotta contro i nemici dell'umanità si combatte in tutto il mondo, non richiede ne' eroi ne' messia, e inizia dalla difesa del più fondamentale dei diritti: il Diritto alla Vita."

Ed è morto per il coronavirus. Forse proprio questo diritto gli hanno negato.

Ricordiamo le sue opere: "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" - sulla sua esperienza con gli indios e che gli porta la notorietà internazionale. "Storia di un topo che diventò amico di un gatto", "Storia di una balena bianca raccontata da se stessa", "Storia di un cane che insegna a un bambino la fedeltà", sono favole. Come riportato dall'Ansa Sepulveda le commentò in questo modo: "Delle mie favole sono protagonisti animali e questo, come accadeva in quelle antiche, ti permette di vedere da lontano il comportamento umano per comprenderlo meglio". Non per niente Sepulveda diceva che i suoi maestri erano stato poeti della portata di Antonio Machado e Garcia Lorca.
 

 

 

 

 

 

 

 




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