venerdì 22 ottobre - Attilio Runello

È finito lo scontro fra Unione Europea e Polonia?

E' finito nel Parlamento europeo lo scontro fra l'Unione europea e la Polonia. La presidente della commissione ha tenuto un efficace discorso al Parlamento il 19 ottobre.

 

Stralci di questo discorso e la risposta del premier polacco sono andate in onda su tutti i telegiornali in Italia.

Il conflitto verte su una interferenza nelle istituzioni polacche del governo sul sistema giudiziario. Interferenza che farebbe venire meno l'indipendenza del sistema giudiziario. La commissione lo ha contestato e la Corte di giustizia polacca ha emesso una sentenza in cui proclama la superiorità del sistema legislativo polacco su quello europeo.

"La Commissione europea sta valutando attentamente questa sentenza ma posso però dirvi che sono fortemente preoccupata perché mette in discussione la base della Ue e costituisce una sfida diretta all'unita' degli ordinamenti giuridici europei." ha riferito la Von der Leyen.

Sembra in realtà che chi ha avuto il modo di esaminare il testo inglese della sentenza ritenga che la sentenza metta in discussione il primato dell'Unione solo quando esula dalle materie di sua competenza. Ma il conflitto è stato ribadito.

Ci preme ricordare che il 9 giugno di quest'anno la commissione europea ha annunciato l'apertura di una procedura di infrazione contro la Germania sulla scia di una sentenza con la quale la Corte costituzionale tedesca aveva messo in dubbio la preminenza del diritto comunitario sul diritto nazionale. Apertura di infrazione che non porta certo alla fuoriuscita della Germania dall'Unione.

Quindi c'è un precedente.

Il premier polacco ha ribadito che le regole del gioco devono essere uguali per tutti. Non è ammissibile che si parli di sanzioni. La Polonia non ha nessuna intenzione di uscire dall'Unione.

La Von der Leyen ritiene che a suo parere i cittadini polacchi sarebbero discriminati da questa sentenza di fronte ai contributi che la Ue metterà a disposizione dei cittadini polacchi e di quelli europei e di "messa a repentaglio dei valori comuni". È forte anche di una manifestazione organizzata a Varsavia qualche giorno fa pro Europa. Ma conclude dicendo "la Polonia sarà sempre nei nostri cuori".

Noi aboliremo la sezione disciplinare della Corte suprema "perché i meccanismi introdotti sulla responsabilità non hanno risposto alle nostre aspettative". Ha concluso poi il premier polacco.

Se questa decisione verrà applicata la contrapposizione fra Commissione e Polonia dovrebbe vedere una fine.

La Von der Leyen sembra aver vinto alla fine, ma le manca la capacità di mediazione che aveva la Merkel e la considerazione che al di là dei confini polacchi c'è Lukashenko e poi la Russia di Putin dove i deficit di democrazia sono ben altri.

Fot: UeropeanParliament/Flickr

 




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