mercoledì 10 agosto - paolo

Di Battista, l’uomo che non deve chiedere mai

Alessandro Di Battista, la primula rossa del M5S, il duro e puro, l'incorruttibile, l'uomo che non deve chiedere mai ecc....., ieri se n'è uscito sui social con un video sfogo che, più che togliersi i classici sassolini, ha il sapotre di una bella coltellata a Giuseppe Conte.

Il suo video verità, chiunque ne avesse voglia può andare a vederselo su YOUTUBE, è una stucchevole quanto superflua lamentela del perché lui non sia rientrato tra i ranghi del M5S, dai quali si era dimesso da tempo, in vista delle elezioni politiche del 25 settembre p.v.. In sostanza il grande DIBBA, l'arma in più a detta di molti, s'è legato al dito il fatto che nessuno dei suoi ex compagneros, eccezion fatta per Toninelli, ha implorato il suo ritorno salvifico. Anzi, a dirla tutta, qualcuno di loro gli ha pure detto che se vuol tornare ad essere protagonista nel M5S, prima deve mettersi in fila.

E giù apriti cielo. Ma come "proprio io che presi il triplo dei voti i Di Maio nelle primarie del movimento mai fui trombato dal perfido Grillo, colui che è ancora il padre padrone del M5S?". "Grillo colui del quale non mi fido nenache un pò? Mai e poi mai ". "Grillo colui che ha gettato il movimento nell'abbraccio mortifero con il PD e poi con Draghi"( peraltro vero)". Insomma un bel servizietto a tutto tondo a danno di Conte, come se già non bastasse l'armata mediatica di regime che spara fulltime e alzo zero quotidianamente, mettendo in campo uno sputtanamento cosi' smaccato nei confronti del M5S da fare inorridire chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale. Perché, se è pur vero che nel video il "barricadero" si speritica in lodi per Giuseppe Conte, l'unico che gode della sua stima sconfinata, è anche pur vero che il danno di immagine del M5S che ne viene fuori è tremendo. E difatti da subito l'armata degli sputtanatori seriali in servizio permanente (praticamente tutti) è partita in tromba. Evidentemente DIBBA si aspettava un trattamento diverso. Ora che quello che dice sia vero, specialmente sul meschino Di Maio, del quale tutti hanno potuto gustarne le gesta recenti, oppure su Grillo, sul quale il sottoscritto , anni orsono e proprio su questo blog, aveva previsto che avrebbe trascinato la sua creatura alla rovina, nessun dubbio. Rimane il fatto che alla bisogna il nostro se l'è squagliata per girare il mondo a coltivare i suoi hobby di cronista del tempo. E la cosa che stupisce è che negli innumerevoli commenti amorosi al video, da parte dei suoi supporter tutta pancia e poco cervello, nessuno glielo abbia rinfacciato. Voleva la fanfara uno che ha mollato quando c'era da sporcarsi le mani.

Questo è il succo. Adesso, non bastasse il fango che piove da tutte le parti, vai a rimediare. Già è difficile perché gli spazi televisivi dedicati al M5S sono un decimo di quelli riservati a chi non arriva al 2% (vedi il renziani o i calendiani per non parlare della Italexit di Paragone). Perché tutto si concentra sullo scontro tra Letta e Meloni, passando per lo scombinato Silvio che si vanta di aver portato in Italia i 209 miliardi e che promette quello che neppure Cettolaqualunque farebbe. Perché deve essere ben chiaro che questi signori, forse a ragione, reputano gli italiani degli emeriti coglionazzi. Ne avremo un plastico esempio al voto del 25 settembre. Non ho dubbi.

Sono rimasto letteralmente di stucco perché non mi spiego se il botto di DIBBA sia una operazione premeditata, oppure solo frutto di stupidità o peggio ancora di un ego smisurato, che mal si acconcia con il profilo di modestia che ci vende da sempre il frontman della guerriglia.

Non ho parole. 

Foto Wikimedia




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