venerdì 4 settembre - Yvan Rettore

Descrizione dell’elettore medio italiano

Ha tra i 40 e i 60 anni. Legge poco, guarda ancora molto la TV e si informa quasi soltanto attraverso i social. Non perde tempo ad istruirsi perché considera che i social e wikipedia siano ampiamente sufficienti a riguardo.


Lavora quel tanto che basta, bisogna chiamarlo per andare a fargli visita e incontra gli amici soltanto fuori casa. Quando torna a casa cerca in tutti i modi di scansare i lavori casalinghi col pretesto che la giornata lavorativa è stata intensa (riesce a dirlo anche di domenica e nei giorni festivi).
 

E' uno sportivo passivo perché fare sport richiederebbe comunque troppo impegno.
Si sposta in macchina anche solo per fare qualche centinaio di metri. Va a messa per mettersi il cuore in pace con Dio anche se poi rimane comunque un peccatore incallito.
Ama sua moglie ma se capita l'occasione di tradirla non se la lascia sfuggire. Pensa che per girare il mondo basti soltanto l'Inglese e quando ci va poi si accorge puntualmente che non basta e quindi ricorre immancabilmente al linguaggio delle mani per farsi capire.

 

E' tirchio con i suoi ma generoso con se stesso. Mangia senza ritegno perché ciò che conta è soddisfare i propri bisogni (compresi quelli indotti) anche se non ha fame.


Ha paura di perdere tutto e quindi essendo per natura diffidente non sopporta chi è diverso da lui e riesce ad essere xenofobo perfino col vicino di pianerottolo.
 

Vota non per il bene della propria comunità o del proprio Paese ma unicamente per salvaguardare i propri interessi. E' succube di ogni paura che attraversa la propria esistenza e si recinta in casa, con tanto di telecamere e sistemi di allarme di ultima generazione. La solidarietà si ferma dove comincia il suo interesse. La sua libertà non deve conoscere limiti.
 

La sua vita dev'essere protetta anche da pericoli inesistenti. Il cervello dev'essere usato soltanto in modo funzionale e per soddisfare i propri istinti. Riflettere e pensare con la propria testa richiederebbe troppo tempo ed impegno. Meglio quindi essere una pecora che segue il capobranco che essere uomini. Questo è l'elettore medio italiano.
Per fortuna esistono anche diverse eccezioni che confermano la regola!




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