giovedì 21 febbraio - UAAR - A ragion veduta

Ddl Pillon: a Roma contestata la nuova normativa sulla famiglia

Arrivano da diversi esponenti politici segnali di insofferenza verso la controversa normativa sul diritto di famiglia presentata dal senatore leghista Simone Pillon, che rischia di essere discriminatoria verso donne e coppie omosessuali e dannosa nei confronti dei figli di genitori separati. 

L’Assemblea Capitolina di Roma ha approvato con 29 voti a favore e uno contrario la mozione del Pd, appoggiata dal Movimento 5 Stelle, contro il ddl Pillon. L’iniziativa, con firmatari Zannola, Baglio, Piccolo e Pelonzi, ha sollecitato la sindaca Virginia Raggi a prendere una posizione critica verso il disegno di legge, in discussione in Parlamento, presentato dal senatore leghista Simone Pillon. Lo stesso giorno la presidente del Municipio I di Roma Sabrina Alfonsi e la senatrice Pd Monica Cirinnà hanno partecipato alle proteste contro un convegno organizzato in una sala municipale organizzato dalla Lega, che aveva come principale relatore proprio Pillon. Presenti anche il senatore della Lega William De Vecchis e il consigliere comunale romano Marco Veloccia. Durante l’incontro, contestato con decisione dalle femministe anche in aula, il senatore ha discettato su calo della natalità, famiglia e omosessualità, rispolverando una serie di luoghi comuni integralisti. Quanto sia controverso il progetto di legge lo evidenzia anche il sottosegretario Vincenzo Spadafora, il quale ha dichiarato che “tutto il movimento” (5 Stelle) ha preso posizione: “diciamo che la certezza è che la proposta così come è stata formulata non sarà mai approvata”.

Qualcosa potrebbe muoversi sul fronte del testamento biologico, di fatto fermo da mesi per inadempienze delle istituzioni. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha incontrato Marco Cappato e Filomena Gallo, dell’Associazione Luca Coscioni, promettendo di intervenire per velocizzare l’approvazione delle tanto attese misure attuative per le disposizioni anticipate di trattamento (Dat). Nonostante ormai il testamento biologico sia legge, mancano ancora le disposizioni per rendere davvero fruibile questa possibilità.

La lotta contro le varie forme di omofobia viene presa seriamente da diverse istituzioni. La commissione Cultura della Regione Calabria per esempio ha approvato all’unanimità una mozione contro l’omofobia. La proposta arriverà in aula per l’approvazione definitiva del Consiglio regionale.

A Genova il Pd ha contestato la decisione del Consiglio comunale di introdurre agevolazioni fiscali e nell’accesso ai servizi pubblici alle famiglie iscritte in un apposito registro, riservato a quelle “tradizionali” (sposate, eterosessuali e con figli). Una nota del Partito Democratico denuncia la discriminazione verso figli di genitori non sposati, che riporta in auge “l’anacronistica distinzione tra figli legittimi e naturali che si sperava fosse archiviata ad un lontano passato”.

Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità, ha difeso la partecipazione al programma televisivo della Rai Alla lavagna! dell’attivista Vladimir Luxuria. La comparsata di Luxuria era stata infatti tacciata da esponenti clericali di promuovere una presunta “propaganda gender” verso i minori.

Il presidente della Camera Roberto Fico ha condannato la scritta omofoba contro il preside comparsa sul muro di un istituto scolastico di Ravenna evidenziato che “la politica e le istituzioni hanno il compito di dare messaggi positivi e di combattere ogni tipo di discriminazione”.

Il tema della valorizzazione dell’approccio scientifico riceve qualche attenzione da parte della politica, in un periodo caratterizzato dal dilagare di complottismo e pseudoscienza. Beppe Grillo, garante del Movimento 5 Stelle, e Matteo Renzi, già segretario del Pd, e altre personalità hanno sottoscritto il “Patto trasversale per la scienza” promosso dai virologi Roberto Burioni e Guido Silvestri rivolto al mondo politico italiano al fine di promuovere e difendere il pensiero scientifico.

I politici puntano a riproporre l’educazione civica nelle scuole, come auspicato anche dalla nostra associazione. L’Associazione nazionale dei Comuni italiani ha consegnato alla Camera le oltre 78mila firme per la proposta di legge di iniziativa popolare volta a reintrodurre l’educazione civica nelle scuole. Una delegazione dell’Anci, composta dal sindaco di Firenze Dario Nardella, la vicesindaca di Bologna Marilena Pillati e dall’assessore di Firenze Massimo Fratini, ha depositato a Montecitorio le sottoscrizioni raccolte in cinque mesi.

In Italia si scontano ancora molti ritardi e difficoltà per l’accesso alla procreazione assistita, ma la situazione sta lentamente cambiando. La Regione Lazio, con decreto del Commissario ad acta, ha approvato le linee guida per l’utilizzo del Fondo per le tecniche di procreazione assistita: si tratta di 4,3 milioni di euro da ripartire tra i vari ospedali pubblici. Secondo l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato l’aumento delle coppie con problemi di fertilità rende “necessario lo stanziamento di questo fondo per rimuovere gli ostacoli e migliorare i tempi di assistenza”.

 

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