venerdì 26 luglio - Pressenza - International Press Agency

Daspo a Milano, che vergogna!

Mettere sullo stesso piano parcheggiatori abusivi, spacciatori di stupefacenti, clochard e mendicanti è offensivo e disgustoso.

Sanzionare chi chiede l’elemosina o un piccolo venditore “abusivo” fino a 300 euro è un’assurdità che rasenta il ridicolo.

Allontanare chi mostra il lato sgradevole della povertà in aree considerate decisive per l’immagine di una città vincente è meschinità allo stato puro e sottintende peraltro che semmai… “vadano nelle periferie”… con buona pace di ogni discorso sull’attenzione verso di esse.

In ogni caso il provvedimento non potrà funzionare. Rinverdirà l’epopea delle grida manzoniane. Quanti uomini e donne si dovranno impegnare?

Per combattere chi spaccia, o chi esercita abusivismo commerciale, chi pratica molestie e violenze non ci sono già le leggi?

In realtà dopo due anni di approfondimenti tecnici e confronti, la giunta meneghina ha deciso di proporre l’applicazione del decreto Minniti, rivisto da Salvini nel 2018, per pure ragioni di propaganda. Ma ad un prezzo troppo caro: sporcare l’immagine della città che si è sempre voluta distinguere come accogliente e inclusiva.

Noi vogliamo tracciare un’altra strada e chiediamo alla giunta comunale il ritiro della delibera.

#nodaspourbano #altramilano #costruiamoalternativa #chevergogna

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(Foto di Pixabay)




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