martedì 9 settembre 2008 - Metamorfosi

Da Sbilanciamoci 100 proposte per la Finanziaria sostenibile.

Lanciato il Tax Justice Day 100 proposte per una finanziaria del bene comune e una giornata di mobilitazione popolare in tutta Italia per la giustizia e la legalità fiscale. Sono queste le proposte della Campagna Sbilanciamoci!, emerse dalla sesta edizione del Forum ’L’impresa di un’economia diversa’ che si è chiuso sabato scorso a Torino.

"Con il governo Berlusconi si afferma l’anacronistica politica economica che colpisce la sanità, l’istruzione, le politiche sociali, l’ambiente e i servizi offerti dagli enti locali; il tutto condito con la motivazione demagogica dei tagli alla spesa pubblica" – ha dichiarato Giulio Marcon, portavoce della campagna. "Con le nostre cento proposte rilanciamo un modello di sviluppo fondato sull’equità sociale, sulla sostenibilità ambientale, la pace e la solidarietà internazionale", ha continuato Marcon.

"Sulle tasse è necessaria una rimodulazione culturale e introdurre il concetto di qualità non limitandosi alla questione della pressione fiscale. La fiscalità generale deve tornare ad essere uno strumento di redistribuzione, equità e giustizia. Per questo lanciamo da Torino la proposta di organizzare nel prossimo autunno un ’Tax Justice Day’, una giornata di mobilitazione popolare in tutta Italia per la giustizia e la legalità fiscale."

La finanziaria per il bene comune, ecco le 100 proposte

L’impianto della contro-finanziaria di Sbilanciamoci! è stato sviluppato dalle cinquanta organizzazioni che aderiscono alla campagna e prevede, a titolo di esempio, la tassazione delle rendite finanziare al 23% da cui possono giungere risorse utili a sostenere il fondo per la non autosufficienza, oggi cancellato e cruccio per centinaia di migliaia di famiglie, a costruire 3.000 asili nido, ma anche a sostenere un piano casa che potrebbe risolvere a molti una volta per tutte il problema dell’abitazione. E’ prevista anche l’istituzione di una carbon tax sulle emissioni inquinanti, utile a rilanciare la mobilità sostenibile e lo sviluppo delle energie rinnovabili. La riduzione delle spese militari e lo storno delle risorse su capitoli etici del bilancio dello stato può infine può salvare la cooperazione allo sviluppo italiana, il nostro ruolo nelle organizzazioni internazionali e sostenere ricerca e innovazione.

"Le proposte di Sbilanciamoci! sono sostenibili economicamente e consentirebbero un forte sostegno all’economia italiana, liberata dalla pressione dei poteri oligopolistici dei petrolieri, dei costruttori, della finanza speculativa", ha concluso Giulio Marcon a nome della campagna.




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