lunedì 17 luglio - Aldo Funicelli

Da Renzi a Berlusconi: mille giorni, mille promesse

Parlano alla stessa maniera, nonostante le scaramucce. Si dicono "non farò mai l'alleanza con Renzi" (Berlusconi nell'intervista a Il Mattino). "Berlusconi non ha mai votato la fiducia al mio governo" (Renzi a Bersaglio Mobile).


Eppure in Parlamento spesso i partiti del nazareno hanno votato d'amore e d'accordo: sui (voucher) voucher, su Minzolini, su Consip e Lotti. Ma è quando parlano di giustizia che vedi la corrispondenza d'amorosi sensi: Davigo khomeinista, non sono mai stati indagato prima di scendere in politica, noi siamo garantisti .. Stesso discorso quando si tratta di incensare l'azione del loro governo e delle riforme: quelle fatte dal governo Berlusconi, specie in tema giustizia per salvarsi dai processi. E quelle fatte dal governo dei mille giorni (non male come slogan).

Riforme che partivano da un enunciato condiviso da tutti, per poi andare fuori tema.
La ex Cirielli che serviva per salvare dal processo i furbi che riescono a tirare per le lunghe nei processi. La blanda riforma della giustizia di Orlando, con cui le procure generali potranno avocare le indagini che vanno oltre tre mesi (provocando un intasamento presso le procure generali).

Ora Renzi rivendica i risultati del suo buon governo: cresce la produzione, migliorano le stime del PIL... Come al solito il gioco è prendere in considerazione i numeri che interessano: se dovessimo addossare all'ex governo Renzi lo stato attuale dei conti, del paese, dovremmo dargli anche le colpe del debito pubblico in aumento, della disoccupazione giovanile in aumento.


E sulle stime del PIL: siamo maliziosi se pensiamo che Bankitalia e Visco (sulle stime del PIL in crescita) abbiano cercato una captatio benevolentiae nei confronti del governo?

Come andrà a finire la storia d'amore? La prossima campagna elettorale si giocherà molto sui numeri (quelli tirati fuori dal cilindro) e sull'immigrazione. Salvini è stato ammorbidito dalla copertina di Chi. Di Maio col tormentone della telefonata all'ambasciata francese. Lo ius soli è stato rimandato a settembre, per non creare problemi al governo. I roghi hanno devastato il sud ma anche le spiagge dei vip a Capalbio (e le regioni continueranno a spendere milioni per affittare aerei ai privati).
 
sindaci si riuniscono per protestare contro l'arrivo degli immigrati: lo stato si ricorda di certe zone solo quando ne ha bisogno. E' un mondo in bianco e nero, senza sfumature, pro o contro. Sia che si parli di giustizia, che si parli di immigrazione, che si parli crisi ed economia.
 



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