domenica 15 marzo - La bottega del Barbieri

Coronavirus e carcere: "A rischio 61mila persone". L’Appello di avvocati, operatori, docenti e associazioni

Con il seguente appello circa 300 fra avvocati, operatori del diritto, docenti e associazioni, vogliono porre all’attenzione come le misure di prevenzione adottate rispetto alla popolazione detenuta siano assolutamente inadeguate a fronteggiare i rischi connessi ad un contagio che metterebbe a rischio oltre 61.000 persone.

Va tenuto conto che tra la popolazione detenuta il 50% circa ha una età compresa tra i 40 e gli 80 anni, oltre il 70% presenta almeno una malattia cronica e il sistema immunitario compromesso.
È del tutto evidente che la diffusione del virus all’interno delle carceri assumerebbe dimensioni catastrofiche.

Limitare o proibire i colloqui familiari, l’accesso dei volontari e i permessi di uscita non mette al riparo dal rischio contagio in situazioni dove il sovraffollamento e la carenza di servizi igienico-sanitario sono, purtroppo la norma.
Quello che si è creato, e che va crescendo di ora in ora, è un clima di paura e insicurezza tra la popolazione detenuta, i familiari e il personale penitenziario che comunque è obbligato a garantire il servizio.

Gli istituti penitenziari sono a tutti gli effetti luoghi pubblici, sovraffollati e promiscui con un via vai continuo di personale e fornitori che potrebbero diventare veicolo di contagio e scatenare una vera epidemia, pertanto non bisogna dimenticare che la popolazione detenuta, al pari del resto della popolazione, è tutelata dalla Costituzione e dalle carte internazionali dei diritti umani.
Il seguete appello richiede che si intervenga con un provvedimento immediato di sospensione della pena per tutte le persone detenute ammalate ed anziane e altre misure aventi la finalità di ridurre il sovraffollamento delle carceri e, di conseguenza, il rischio di contagio per detenuti e operatori.

Associazione Bianca Guidetti Serra – Bologna

 

Agli Illustrissimi
Procuratori Generali della Repubblica presso le Corti d’Appello
Procuratori della Repubblica presso i Tribunali
Presidenti delle Corti d’Appello
Presidenti dei Tribunali di Sorveglianza
Presidenti dei Tribunali

La recente emergenza sanitaria legata all’epidemia da COVID-19 ha imposto l’adozione di misure eccezionali, giungendo da ultimo (art. 2 DPCM 10 marzo 2020 e DPCM 11 marzo 2020) al divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, ciò che costituisce una forte compressione di diritti costituzionalmente tutelati.

Tutte le misure adottate sono tese a limitare i rischi di contagio e dunque a evitare che si creino condizioni in cui le persone si trovino vicine e in condizioni di promiscuità.

Per tale ragione sono stati sospesi servizi essenziali, come le scuole e le università, oltre a tutte le attività nelle quali si possano generare occasioni di aggregazione di persone, come tutte quelle legate ad eventi culturali, ricreativi o sportivi; da ultimo tali misure sono state estese anche a tutti gli esercizi commerciali esclusi quelli di vendita e somministrazione di beni primari.

In questo quadro generale, desta agli scriventi, operatori del diritto, estrema preoccupazione la condizione nelle carceri, ove un numero elevatissimo di persone, di molto superiore ai limiti della capienza degli Istituti, vive in condizioni di promiscuità e in condizioni sanitarie precarie.

La recente emergenza sanitaria, al fine di limitare i pericoli di contagio dall’esterno, ha anche imposto l’adozione di misure come la sospensione dei colloqui parentali.

In considerazione della diffusione del virus, nonché della circostanza che quotidianamente gli Istituti penitenziari sono frequentati da moltissime persone che vivono all’esterno (dalla polizia penitenziaria ai dipendenti del Ministero della Giustizia, dai volontari agli stessi operatori legali), e che non può certo ridursi o evitarsi tale afflusso, nonchè del fatto che per quanto a conoscenza degli scriventi (e sulla base delle informazioni diffuse) il pericolo di contagio proviene anche da soggetti asintomatici, anche le misure adottate (autocertificazioni, uso di mascherine per gli avvocati, mantenimento della distanza di almeno un metro) non appaino idonee a scongiurare il rischio che avvengano contagi all’interno.

Appare, ancora, del tutto evidente che un contagio all’interno della popolazione carceraria avrebbe conseguenze drammatiche: le condizioni di sovraffollamento e di promiscuità renderebbero molto facile la diffusione del contagio nella popolazione detenuta; molti detenuti sono affetti da varie patologie, che ne debilitano il corpo, con conseguenti maggiori pericolo anche per la stessa esistenza in vita; un contagio non potrebbe essere unicamente affrontato con misure di isolamento dei soggetti che risultassero contagiati, atteso che stante l’attuale condizione nelle carceri ciò significherebbe concentrare in condizioni di estrema promiscuità i detenuti contagiati, con conseguente peggioramento delle loro condizioni, non impedendo al contempo la diffusione del virus, e non consentendo la somministrazione di adeguate cure di contrasto agli effetti del virus (contrasto che non può certo adeguatamente essere operato nelle infermerie interne agli Istituti penitenziari); l’esplodere del contagio nelle carceri, dunque, imporrebbe presumibilmente un aumento significativo del numero di ricoveri dal carcere, con conseguenti effetti anche sulla tenuta e funzionalità de sistema sanitario (già gravemente sollecitato dall’emergenza in atto).

Appaiono quindi sin da subito necessaria e possibile l’adozione di misure e indicazioni operative che, pur nel rispetto della discrezionalità del singolo giudice e magistrato e delle necessità di specialprevenzione, possano andare nella direzione di contribuire a mitigare i sopra ricordati rischi per la salute dei detenuti e pubblica.

Tra queste, gli scriventi evidenziano:

  • un utilizzo estremamente cauto della misura della custodia cautelare in carcere, che sia limitata ai casi di effettiva estrema pericolosità, con richiesta (in caso di adozione di una nuova misura) o sostituzione (in caso di misure già in corso di esecuzione) di e con misure quali gli arresti domiciliari o l’obbligo di dimora, che consentirebbero di deflazionare la pressione sulla popolazione carceraria mantenendo però una limitazione alla libertà di circolazione dei soggetti;
  • la sospensione della adozione e/o notifica di nuovi ordini di esecuzione per la carcerazione, quanto meno quando questo non sia imposto da considerazioni legate alla sussistenza di straordinarie Ciò consentirebbe di ridurre il numero di nuovi ingressi nonché, nel caso di ordini di carcerazione con contestuale sospensione, di ridurre l’urgenza di proporre istanze di esecuzione della pena con misure alternativa (il che impone all’interessato di muoversi sul territorio al fine di predisporre la conseguente istanza; si pensi alla necessità di reperir documentazione, di incontrare un legale, di depositare l’istanza);
  • la sospensione dell’esecuzione delle pene nei confronti di detenuti anziani e/o in precarie condizioni di salute, più esposti alle complicanze legate ad un possibile contagio;
  • la concessione con procedure accelerate di misure alternative al carcere, quali la detenzione domiciliare o l’affidamento in prova, in tutte le occasioni in cui ciò sia possibile ed anche in assenza di comprovato svolgimento di attività lavorativa personale;
  • la sospensione, come già avvenuto in alcuni distretti, dell’obbligo di rientro notturno in struttura per i detenuti semiliberi, consentedsndogli di trascorrere la notte presso il proprio domicilio.

Queste, ed altre misure che appaiono attuabili già con la normativa in vigore, appaiono necessarie, in un momento di straordinaria gravità quale quello attuale, al fine supremo di salvaguardare il diritto alla salute ed alla vita dei detenuti e dell’intera collettività.

Sottoscrivono:

Avvocato Gianluca Vitale, foro di Torino;
Avvocata Caterina Calia, foro di Roma;
Avvocata Francesca Trasatti, foro di Lucca;
Avvocato Ezio Menzione, foro di Pisa;
Avvocato Francesco Romeo, foro di Roma;
Avvocata Aurora D’Agostino, foro di Padova;
Avvocato Cesare Antetomaso, foro di Roma;
Avvocato Arturo Salerni, foro di Roma;
Avvocata Daniela Torro foro di Milano;
Avvocato Antonello Ciervo foro di Roma;
Avvocato Pier Paolo Montalto, foro di Catania;
Dr,ssa Laura Longo, Magistrato di Sorveglianza in pensione;
Avvocato Dario Belluccio, foro di Bari;
Avvocata Ludovica Formoso, foro di Roma;
Avvocato Marco Grilli, foro di Roma;
Avvocato Federico Milano, foro di Torino;
Avvocata Simonetta Crisci, foro di Roma;
Avvocata Valentina Colletta, foro di Torino;
Avvocato Elia De Caro, foro di Bologna;
Avvocato Marco Capriata, foro di Alessandria;
Avvocata Nazzarena Zorzella, foro di Bologna;
Avvocato Geremia Marco, foro di Perugia;
Avvocata Mula Sabrina, foro di Sassari;
Avvocata Liana Nesta, foro di Napoli;
Avvocato Gilberto Pagani, foro di Milano;
Avvocata Raffaella Multedo, foro di Genova;
Avvocato Manlio Vicini, foro di Brescia;
Avvocata Maria Luisa D’Addabbo, foro di Roma;
Avvocato Massimo Pastore, foro di Torino;
Avvocato Maestri Andrea, foro di Ravenna;
Avvocata Maria Carmela Lavorato, foro di Roma;
Avvocato Diroma Andrea, foro di Trieste;
Avvocata Barbero Alessandra, foro di Cuneo;
Avvocata Daniela Di Rosa, foro di Torino;
Avvocato Nicola Bonuccelli, foro di Lucca;
Avvocato Massimo Landi, foro di Lucca;
Avvocata Michela Dati, foro di Lucca;
Avvocato Giovanni Biagi, foro di Lucca;
Avvocata Ximenes Maria Cristina, foro di Cagliari;
Avvocata Pigato Chiara, foro di Bassano del Grappa;
Avvocata Alessandra Collenea Isemia, foro di Venezia;
Avvocato Castrale Stefano, foro di Torino;
Avvocata Virdis Giulia, foro di Parma;
Avvocata Erika Pezzi, foro di Lucca;
Avvocato Stefano Gambini, foro di Lucca;
Avvocata Lodovica Giorgi, foro di Lucca;
Avvocata Tiziana Pedonese, foro di Lucca;
Avvocato Enrico Carboni, foro di Lucca;
Avvocato Marco Taddei, foro di Lucca;
Avvocato Alessandro Baroni, foro di Lucca;
Avvocato Francesco Giampaoli, foro di Lucca;
Avvocato Tommaso Azzaro, foro di Pisa;
Avvocato Giulio Parenti, foro di Pisa;
Avvocata Sara Baldini, foro di Pisa;
Avvocata Elisabetta Strumia, foro di Reggio Emilia;
Avvocata Luisa Tamburini, foro di Firenze;
Avvocata Ilaria Nannipieri, foro di Livorno;
Avvocato Simone Puccini, foro di Pistoia;
Avvocata Stefania Panzacchi, foro di Firenze;
Avvocata Laura Antonelli, foro di Pisa;
Avvocato Pietro Villari, foro di Firenze;
Avvocato Luca Maggiora, foro di Firenze;
Avvocato Alberto Barni foro di Pistoia;
Avvocata Elisa Castellaci, foro di Pisa;
Avvocata Claudia Mancini, foro di Arezzo;
Avvocato Paolo Folco, foro di Torino;
Avvocato Filippo Torretta, foro di Teramo;
Avvocata Barbara Camilla Manenti, foro di Livorno;
Avvocata Michela Pieracci, foro di Pisa;
Avvocato Stefano Pagliai, foro di Firenze;
Avvocato Matteo Santoni, foro di Firenze;
Avvocata Luisa Renzo, foro di Firenze;
Avvocata Valeria Fontana, foro di Firenze;
Avvocato Marco Romeo, foro di Pisa;
Avvocata Caterina Nacci Felli, foro di Firenze;
Avvocata Chiara Benedetti, foro di Pisa;
Avvocato Ivo Gronchi, foro di Pisa;
Avvocata Gianna Borghesi, foro di Pisa;
Avvocato Francescopaolo Arnò, foro di Pisa;
Avvocato Francesco Mancuso, foro di Pisa;
Avvocata Valentina Ventura, foro di Pisa;
Avvocata Alice M. Smareglia, foro di Livorno;
Avvocata Vanina Zaru, foro di Firenze;
Avvocata Cristina Gradi, foro di Prato;
Avvocato Carlo Alessandro Vaira, foro di Lucca;
Avvocato Gianfranco Tiengo, foro di Pistoia;
Avvocata Maria Concetta Gugliotta, foro di Pisa;
Avvocato Niccolò Valiani, foro di Firenze;
Avvocata Valentina Tinti, foro di Firenze;
Avvocata Francesca Frati, foro di Firenze;
Avvocata Francesca Zuccoli, foro di Pisa;
Avvocato Francesco Benvenuti, foro di Pisa;
Avvocata Angela Giovinazzo, foro di Pisa;
Avvocata Antonella Antonelli, foro di Pisa;
Avvocato Niccolò Morelli, foro di Firenze;
Avvocata Ilaria Fiori foro di Pisa;
Avvocata Daniela Rondoni, foro di Pisa;
Avvocato Alessandro Niccoli, foro di Pisa;
Avvocata Raffaella Annunziata, foro di Lucca;
Avvocata Cristina Bartaloni, foro di Siena;
Avvocato Giuseppe Carvelli, foro di Pisa;
Avvocata Carlotta Messeri, foro di Firenze;
Avvocato Riccardo Ghilli, foro di Pisa;
Avvocata Sabrina Serroni, foro di Prato;
Avvocata Sandra Aringhieri, foro di Pisa;
Avvocata Barbara Gini, foro di Livorno;
Avvocata Francesca Pecchioli, foro di Firenze;
Avvocata Rita Perriello, foro di Pisa;
Avvocata Gabriella Marraffa, foro di Livorno;
Avvocato Mario De Giorgio, foro di Pisa;
Avvocata Veronica Nelli, foro di Lucca;
Avvocata Barbara Soldi, foro di Firenze;
Avvocata Micaela Bosi Picchiotti, foro di Lucca;
Avvocato Claudio Palazzoni, foro di Lucca;
Avvocato Roberto Cavani, foro di Pisa;
Avvocata Elisa Giraudo, foro di Pisa;
Avvocata Linda Bottai, foro di Pisa;
Avvocato Maria Mondano, foro di Pisa;
Avvocato Igor Leonardis, foro di Pisa;
Avvocato Giovanni Izzi, foro di Pisa;
Avvocata Barbara Luceri, foro di Livorno;
Avvocato Gianmarco Romanini, foro di Lucca;
Avvocato Stefano Camerini, foro di Prato;
Avvocata Carla Corsetti, foro di Frosinone;
Avvocato Franco Balestrieri, foro di Livorno;
Avvocata Eleonora Antonuccio, foro di Pisa;
Avvocato Antonio Bertei, foro di Prato;
Avvocata Mariateresa Schettini, foro di Pisa;
Avvocato Antonio Celli, foro di Pistoia;
Avvocata Ermenilda Mele, foro di Prato;
Avvocata Beatrice Vestri, foro di Pisa;
Avvocato Marco Meoli, foro di Pisa;
Avvocata Chiara Lorenzelli, foro di Massa;
Avvocato Massimiliano Soldaini, foro di Pisa;


Avvocata Letizia Giovannetti, foro di Pisa;
Avvocata Nicoletta Ricci, foro di Livorno;
Avvocata Valentina Abu Awwad, foro di Pisa;
Avvocato Tiziano Checcoli, foro di Pisa;
Avvocato Andrea Di Giuliomaria, foro di Pisa;
Avvocata Caterina Baroni foro di Pisa;
Avvocato Andrea Callaioli, foro di Pisa;
Avvocato Alessandro Mori, foro di Arezzo;
Avvocato Guglielmo Virgone, foro di Pisa;
Avvocata Antonella Pecchioli, foro di Firenze;
Avvocata Valentina Giani, foro di Livorno;
Avvocato Fausto Bottici, foro di Pisa;
Avvocata Tullia Rainaldi, foro di Pisa;
Avvocato Fabio Ercolini, foro di Livorno;
Avvocato Luca Lattanzi, foro di Massa Carrara;
Avvocata Guia Tani, foro di Livorno;
Avvocato Sergio de Sio, foro di Rimini;
Avvocato Roberto Pellegrini, foro di Firenze;
Avvocata Francesca Scarpellini, foro di Pisa;
Avvocata Irene Braca, foro di Pisa;
Avvocata Elisabetta Sarti, foro di Firenze;
Avvocata Tiziana Mannocci, foro di Pisa;
Prof. Valeria Ferraris, Università di Torino;
Avvocata Mariella Console, foro di Torino;
Avvocata Donatella Bava, foro di Torino;
Avvocata Marta Lavanna, foro di Torino;
Avvocata Ornella Fiore foro di Torino;
Avvocata Laura Martinelli, foro di Torino;
Avvocato Paola Fierro, foro di Torino;
Avvocato Marco Ugo Melano, foro di Torino;
Prof. Giovanni Russo Spena, Docente Facoltà di Giurisprudenza di Napoli in pensione;
Prof. Gianluca Schiavon, storico delle istituzioni pubbliche di Venezia;
Avvocata Daniela Donnarumma, foro di Roma;
Avvocata Rachele Fortuni, foro di Roma;
Avvocata Carla Serra, foro di Roma;
Avvocata Maria Luna, foro di Roma;
Avvocato Tiziano Checcoli, foro di Pisa;
Avvocato Giuseppe Nicola Madia, foro di Roma;
Avvocato Alessandro De Federicis, foro di Roma;
Avvocato Diamante Ceci, foro di Roma;
Avvocato Cataldo Intrieri, foro di Roma;
Avvocato Marcello Madia, foro di Roma;
Avvocato Diamante Ceci, foro di Roma;
Avvocato Andrea Gatto, foro di Roma;
Avvocato Fabrizio Gallo, foro di Roma;
Avvocato Marco Gaetano Malara, foro di Roma;
Avvocata Caterina Ceraudo, foro di Roma;
Avvocato Emilio Capoano, foro di Roma;
Avvocato Angelo Segnalini, foro di Roma;
Avvocato Maria Moscogiuri, foro di Roma;
Avvocata Loredana Mazzenga, foro di Roma;
Avvocata Chiara Madia, foro di Roma;
Avvocato Salvatore Cavarretta, foro di Roma;
Avvocato Caterina Caruso, foro di Roma;
Avvocato Giulio Simeone, foro di Roma;
Avvocato Francesco Maria Cardosi, foro di Roma;
Prof. Michele Miravalle, Dipartimento di Giurisprudenza Università di Torino;
Prof. Giovanni Torrente, Dipartimento di Giurisprudenza Università di Torino;
Avvocato Stefano Greco, foro di Roma; p
Prof. Claudio Sarzotti, Università di Torino;
Avvocata Ruby Ellen Berolo, foro di Torino;
Avvocata Caterina Ciaccia, foro di Campobasso;
Avvocato Luigi Galloni;
Franca Zucalli, Roma; Maria Giulia Amadasi; Gaia Pallottono;
Praticante avvocata Manuela Mascolo, foro di Napoli;
Ilaria Giugni, dottoranda di ricerca in diritto penale – Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”;
Avvocata Elena Papadia, foro di Lecce;
Avvocato Ernesto Ruggiano, foro di Benevento;
Avvocato Niccolò Bussolati, foro di Torino;
Avvocato Wisam Zreg, foro di Torino;
Avvocata Serene Terzuolo, foro di Torino;
Aavvocata Monica Checchin, foro di Torino;
Avvocata Vilardi Eleonora, foro di Torino;
Avvocata Ghirardi Natalie, foro di Torino;
Avvocata Davini Silvia, foro di Pisa;
Avvocata Elisabetta Guidobono, foro di Torino;
Avvocato Arca Maria Chiara, foro di Milano;
Avvocato Guido Savio, foro di Torino;
Avvocata Bava Donatella, foro di Torino;
Friso Gabriella, responsabile ufficio diritti Les Cultures, Lecco;
Avvocata Lidia Puliti, foro di Lucca;
Avvocato Beatrice Reteuna Contin, foro di Torino;
Santangelo Thomas Vladimir, operatore legale, Napoli;
Avvocato Cardaci Filippo, foro di Varese;
Avvocato Clementi Chiara, foro di Prato;
Nucci Federica, operatore legale, Grosseto;
Enrica Rigo, professoressa associata di filosofia del diritto – Università Roma Tre;
Avvocata Margherita Salemo, foro di Roma;
Bermond Andrea;
Avvocato Celoria Eleonora, foro di Torino;
Patera Gabriella, operatrice legale del diritto, Roma;
Vigilanti Cecilia, consulente legale, Ferrara;
Avvocata Fiore Ornella, foro di Torino;
Avvocata Fierro Paola, foro di Torino;
Avvocata Furno Laura, foro di Torino;
Avvocato Salvini Nicola, foro di Torino;
Avvocata Randazzo Sonia, foro di Palermo,
Avvocato Conte Francesco, foro di Bologna;
Buzzi Antonella, consulente legale msna, Bologna;
Massimo Cascione, professore ordinario nel Dipartimento di Giurisprudenza, Università Federico II di Napoli;
Avvocato Mughini Luigi, foro di Firenze;
Avvocata Console Mariella, foro di Torino;
Avvocata Scicchitano Maria Rosaria, foro di Torino;
Avvocato Pellegrino Davide, foro di Torino;
Avvocata Bonafé Maria Ester, foro di Como;
Avvocato Marchio Marco, foro di Torino;
Avvocata Pasero Alessia, foro di Torino;
Avvocato Lamaucciola Antonio, foro di Como;
Avvocata Cischino Emanuela, foro di Saluzzo;
Tirolo Carla operatore legale, Alba;
Piera Salvano;
Praticante avvocata Antonella Distefano, foro di Nola;
Avvocato Mario Marcuz, foro di Bologna;
Avvocata Elena Papadia, foro di Lecce;
Avvocato Francesco Calabro, foro di Lecce;
Avvocato Ernesto Ruggiano, foro di Benevento;
Avvocata Marika La Pietra, Foro di Napoli;
Praticante avvocato Matteo Carbonaro, foro di Torino;
Avvocato Paolo Conte, foro di Napoli;
Avvocata Ivonne Panfilo, foro di Roma,
Avvocato Danilo Camplese, foro di Bologna;
Avvocato Gabriele Foreste, foro di Napoli;
Avvocato Federico Bianco Caracci, foro di Velletri;
Avvocata Claudia Cardenà, foro di Ancona;
Avvocato Gustavo Leone foro di Firenze;
Avvocato Gigi Porcella, foro di Cagliari;
Prof. Alessandra Algostino, Università di Torino;
Avvocato Alessandro Maionchi, foro di Lucca;
Avvocato Laura Palagi, foro di Lucca;
Avvocato Massimiliano Calderani, foro di Pisa;
Avvocata Ligheia Ludovica Nicolosi, foro Milano;
Avvocato Carmine D’Agostino, foro Firenze;
Avvocato Martina Tarzia, foro Milano;
Avvocato Francesca Bendinelli, foro di Pisa;
Avvocato Massimiliano Lijoi, foro di Pisa;
Avvocato Valentina Ferro, foro di Siena;
Avvocato Nicola Giribaldi, foro di Livorno;
Avvocata Sara Palandri, foro di Firenze;
Avvocata Letizia Bertolucci, foro di Firenze;
Avvocato Filippo Querci, foro di Pistoia;
Avvocata Mariangela Caradonna, foro di Pisa;
Avvocata Alice Sanson, foro di Busto Arsizio;
Avvocata Teresa Di Napoli, foro di Lucca;
Praticante avvocata Lorenza Della Pepa, foro di Torino;
Giovannelli Stefano, pensionato, Prato;
Salvano Piera, pensionata, Torino;
Rau Mirela Aurora, mediatrice interculturale, Torino;
Annamaria Rivera, antropologa;
Carlo Della Pepa, medico ricercatore Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco di Torino;
Cestonaro Gaetano, medico di Ivrea, Valeria di Nisio, Università degli Studi di Napoli;
Monica Cristina Gallo, Garante diritti persone private della libertà della Città di Torino;
Alberto Marchesi, Garante diritti persone private della libertà della Città di Pisa e avvocato del foro di Pisa;
Ione Toccafondi, Garante diritti persone private della libertà della Città di Prato;
Giovanni de Peppo, Garante diritti persone private della libertà della Città di Livorno; Emilio Santoro, Garante diritti persone private della libertà della Città di San Gimignano;
Legal Team Italia;
Associazione Giuristi Democratici;
Associazione Antigone;
Associazione Bianca Guidetti Serra;
Associazione Yairaiha Onlus;
Osservatorio Repressione;
Clinica legale immigrazione – Università Roma Tre;
Laboratorio 53 onlus, Roma;
Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI




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