venerdì 27 agosto 2021 - La bottega del Barbieri

Contro le morti in mare: una proposta dal basso

Un invito a organizzarsi. Con link a un video di «Le Veglie»: tre minuti contro le bugie dei governi italiani

«Questo libro è un invito ad organizzarsi» scrivevano i ragazzi di Barbiana quasi sessant’anni fa. Anche questa proposta è un invito ad organizzarsi.

Naufragio dopo naufragio, respingimento dopo respingimento, il Mediterraneo è ormai un cimitero di persone e di speranze; e troppo spesso l’indignazione e la solidarietà vengono manifestate “dopo” che il naufragio è avvenuto, o “dopo” che l’ennesima foto straziante ha occupato un po’ di spazio nei media.

Il dovere di soccorrere i naufraghi e di salvare vite in pericolo fa parte da sempre dell’umanità; ma chi non lo compie ha nome, cognome ed incarico ufficiale, più o meno importante.

Per questo vorremmo organizzare per tempo donne e uomini che rifiutino di chiudere occhi, orecchie e cuore quando altri esseri umani vengono lasciati morire in mare, o riconsegnati agli aguzzini da cui tentano di fuggire

Ci proponiamo di costituire fin d’ora, in tutti i luoghi dove sarà possibile, gruppi di persone che siano disponibili a mobilitarsi immediatamente qualora richieste di soccorso inascoltate venissero comunicate da Alarmphone o dalle navi e aerei ONG di soccorso presenti nel Mediterraneo.

Queste persone si impegneranno, in caso di allarme, a cercare di raggiungere il più presto possibile le piazze di fronte alle rispettive prefetture o altre piazza idonee individuate città per città; e ad occuparle con una “veglia” ad oltranza fino a che il dovuto soccorso non venga prestato da chi è preposto a farlo. Per saperne di più: https://www.facebook.com/Le-Veglie-contro-le-morti-in-mare-108403021503985

Città per città, gli elenchi delle persone disponibili ad essere “chiamate” si sta allungando; contiamo che diventino operativi a partire da settembre.

Ci piace pensarli come una versione contemporanea delle torri di avvistamento che punteggiano il Mediterraneo: avvertivano il pericolo, e lo comunicavano immediatamente alle popolazioni costiere e a chi doveva e poteva prestare soccorso o approntare la difesa.

Ci rivolgiamo pertanto agli organi di informazione perché vogliano far conoscere il più possibile questa iniziativa; e rimaniamo a disposizione per fornire ulteriori informazioni e chiarimenti.

Per contatti: «Le veglie contro le morti in mare» [email protected] (o su Facebook)

L’IMMAGINE è stata scelta dalla “bottega”




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