lunedì 15 marzo - Yvan Rettore

Continua il valzer "Apri e Chiudi"

Con Draghi alla guida del Paese, siamo tornati praticamente ad una situazione analoga a quella che esisteva circa un anno fa con il tanto vituperato Conte.

Dopo un anno i nostri governanti non hanno ancora capito che questo tipo di misure generalizzate servono a poco o nulla perché appena si allentano le restrizioni ripartono gli assembramenti e quindi si diffonde nuovamente il contagio che poi porta ancora le autorità ad adottare provvedimenti di chiusura come quello della settimana scosa. Un cerchio vizioso quindi del tutto inutile quanto assurdo.
 
E allora la scelta sta tra due opposti. Quella indicata da alcuni presidenti della regione che sostengono che bisogna limitare le chiusure e le restrizioni solo ai focolai effettivi, cosa che finora ha dimostrato una certa efficacia, da una parte.
 
Quella di accettare di convivere col Covid-19 senza restrizioni, focalizzandosi sulla cura mediante plasma (avvenuta finora con successo) piuttosto che su vaccini puramente sperimentali di cui non si conoscono gli effetti reali a breve / medio termine, dall'altra.
 
Il buon senso richiederebbe di adottare la seconda soluzione, ma purtroppo la miopia di certa politica unita ad interessi privati ​​colossali nell'ambito dei vaccini fanno sì che si continui a vivere una situazione surreale e dannosa per la maggior parte delle persone coinvolte.
 



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