mercoledì 15 maggio - Marcello Zuinisi

Consiglio rom, sinti caminanti con Anna Tomasino: il nostro cordoglio a famiglia e amici

La signora Anna Tomasino, di 89 anni, è stata uccisa a Roma, il 5 maggio 2019, durante una rapina compiuta nella sua abitazione in via Pizzo Bernino, vicino via Nomentana, Quartiere di Montesacro a Roma. L' anziana donna è morta a seguito dell'aggressione subita mentre veniva derubata di alcuni oggetti di valore da due persone, uno dei quali l'ha colpita alla testa con un oggetto contundente.

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il saluto degli amici ad Anna Tomasino

Il 13 maggio, i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, gli agenti della Questura di Roma e le Compagnie dei Carabinieri di Moncalieri (To) e Ventimiglia (Im), hanno dato esecuzione ad un ordine di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti di 5 cittadini di etnia Rom (quattro di origine serba ed uno di origine bosniaca) con un'età compresa tra i 20 e 42 anni, ritenuti responsabili di rapina pluriaggravata in concorso ed omicidio. La svolta alle indagini, che ha permesso di risalire alla identità dei soggetti, è arrivata quando uno dei componenti del gruppo si è costituito ai Carabinieri di Cinecittà, permettendo l'arresto della persona che ha ucciso Anna.

Il presunto responsabile dell'aggressione, viveva nel campo di via Gordiani: si tratta di un cittadino serbo di 36 anni, arrestato al confine di Ventimiglia mentre cercava di arrivare in Francia. Ad inchiodarlo, la testimonianza del cittadino costituitosi, anche lui serbo e di 31 anni, salito con lui a casa della donna, mentre altri tre erano in strada a fare da palo. Uno di questi, il proprietario dell'auto usata per scappare, viveva nel campo di via Salviati. .

Il Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti di Roma Capitale esprime cordoglio e vicinanza sincera ai figli, a familiari ed amici di Anna Tomasino, i cui funerali sono stati celebrati, il 14 maggio 2019, nella Chiesa di San Giovanni Crisostomo, gremita di parenti, amici e conoscenti. Adesso chiediamo un giusto processo e la condanna delle persone ritenute responsabili dei delitti.

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l’ultimo saluto ad Anna Tomasino da parte di una sua amica

Denunciamo la strumentalizzazione razzista e politica della vicenda ad opera del Ministro dell'Interno Matteo Salvini e da parte del partito politico Fratelli d'Italia, tornata a manifestare a Casal Bruciato, vicino all'abitazione di Senada ed Imer Omerovic.

La responsabilità penale dei reati appartiene agli individui che li commettono e non alla loro appartenenza etnica o religione. In Italia, decine di migliaia di cittadini, sono stati rinchiusi, dallo Stato in luoghi di apartheid ed isolamento, i famigerati campi. Nessuno di questi cittadini, uomini, donne e bambini è responsabile della morte di Anna Tomasino.

I responsabili dell'uccisione di questa anziana signora sono stati individuati dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Roma e dovranno essere processati. La sicurezza dei cittadini, a partire dagli ultimi, dai più poveri, da chi vive nei campi, deve essere garantita dallo Stato e da politiche di inclusione su casa, lavoro, scuola e salute.

Ci chiediamo cosa abbiano fatto il Governo attuale e quello precedente per garantire la sicurezza di tutti, visto che sono letteralmente spariti 7 miliardi di euro, finanziati dalla Commissione Europea all'Italia, per il periodo 2014 – 2020, per l'inclusione sociale e la sicurezza di chi vive in strada, dei senza fissa dimora, dei Rom Sinti Caminanti, delle vittime di tratta e di schiavitù, dei minori stranieri non accompagnati, dei detenuti e degli ex detenuti.

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Anna Tomasino era una brava sarta: eccola con indosso un vestito da Pierrot da lei realizzato

Lo abbiamo chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari Maria Clementina Forleo del Tribunale di Roma, che ha fissato Camera di Consiglio per il giorno 12 novembre 2019, alle ore 11.30, edificio B, aula 11, piano terra, di Piazzale Clodio, quando dovrà decidere se processare e rinviare a giudizio Matteo Salvini, il Sindaco Virginia Raggi, il Sottosegretario di Stato Maria Elena Boschi ed i responsabili della truffa sui Fondi Strutturali Europei destinati all'inclusione e sicurezza sociale.

 

ufficio stampa e comunicazione

Associazione Nazione Rom




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