martedì 12 agosto 2025 - Damiano Mazzotti

Conoscere il Corpo Nero...

Paolo de Bernardis è l'autore di un saggio specialistico, scritto però in modo estremamente sintetico e comprensibile: "Tutti i colori del corpo nero" (il Mulino, 2025, 149 pagine, euro 13).

Agli inizi del 1900 Max Planck fonda la meccanica quantistica con la formula dell'emissione di corpo nero. Oggi si possono studiare in modo approfondito e quantitativo, sistemi come i pianeti, le stelle e la nascita del'universo. Inoltre si possono approfondire le conoscenze relative all'atmosfera terrestre e al bilancio termico della Terra.

Per quando riguarda la questione ambientale, si approfondiscono diverse conoscenze relative all'illuminazione, ai satelliti, al condizionamento degli edifici e ai sistemi di visione notturna.

I vari problemi di scambio di energia, descritti dalla legge del corpo nero, ha diversi interessi pratici: in edilizia (isolamento termico), nei processi industriali (forni e altoforni), in ingegneria aerospaziale (i bilanci termici di un aeromobile o di un satellite), in energetica (per dimensionare un impianto fotovoltaico).

Naturalmente le conoscenze energetiche sono molto importanti in astrofisica e in cosmologia (p. 148).

In questo libro si può approfondire la formula che "illumina" l'attuale comprensione dell'universo, e si possono considerare le mille applicazioni del concetto del corpo nero (da p. 31), o di "cavità di corpo nero" (p. 7).

La formula di Planck della radiazione di corpo nero è un esempio eclatante di successo della fisica nel definire una legge che descrive accuratamente un grande e variegato numero di fenomeni" (p. 147), presenti non solo nel nostro universo.

Incredibilmente si tratta di un saggio molto snello e sintetico, di sole 149 pagine, con le conclusioni di appena tre pagine, che ci aiuta a capire bene l'importanza relativa del "nero più nero", e della "luce abbagliante delle stelle".

 

Paolo de Bernardis insegna Astrofisica e Cosmologia presso l'Università Sapienza di Roma. Risulta anche un Accademico dei Lincei, che si è occupato dell'universo primordiale. Nel 2006 ha ricevuto il Premio "Balzan", nel 2009 il "Dan David". Per il Mulino ha pubblicato "Osservare l'universo" (2010).




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