mercoledì 30 maggio 2012 - Bobby Falvella

Compost da rifiuti organici, una preziosa risorsa ecologica ed economica

Napoli e Parma ora faranno gli impianti di compostaggio (finalmente!). Ma chiunque abbia un minimo di terrazzo e/o giardino (e anche di intelligenza) può costruirsi il proprio minidigestore domestico (cm 30*30*80) ed evitare così lo "sprecostress" dello smaltimento dei rifiuti organici, nonché l’acquisto di costosi terricci per fiori e piante (alcuni Comuni riducono anche la TARSU a chi produce Compost).

Ecco alcune ecoinformazioni:

● In natura i batteri demolitori attaccano e demoliscono qualsiasi tipo di rifiuto o scarto organico producendo un fertilissimo terreno/terriccio, hanno bisogno solo di un po’ di umidità, caldo ed ossigeno e tanta sostanza organica da mangiare e digerire;

● Se manca l’aria, niente paura: intervengono subito i loro cugini, i batteri demolitori anaerobi, i quali, oltre al terriccio, producono anche biogas (metano e Co2), ottimo per energia elettrica e calore;
 
Gli scarti alimentari domestici, i rifiuti agro-industriali e la frazione organica del RSU (il 40%) sono cibo prelibato per codesti batteri;
 
● Il terriccio prodotto è prezioso per agricoltura, orticoltura, frutticoltura, paesaggistica, cura del verde, bonifiche agrarie, copertura delle discariche, inoltre concima e migliora la struttura del suolo e ne aumenta la biodiversità, evitando il ricorso ai concimi chimici.
 
Ma gli Italiani ogni giorno pagano cifre da capogiro per sprecare/smaltire le 50.000 tonnellate di preziosi rifiuti organici prodotte. Così, discariche ed inceneritori ammorbano le città ed inquinano il territorio.

Gli agricoltori italiani ogni anno acquistano (in Europa) salatissimi concimi e terricci agricoli prodotti proprio dal compostaggio dei rifiuti organici europei.

Le 50.000 tonnellate/giorno di rifiuti organici prodotti dagli Italiani avrebbero un valore di mercato di almeno 500.000 euro/giorno (1,8 miliardi di euro ogni 10 anni). Basterebbe solo un trattamento in piccole centrali di compostaggio (dislocate in zone agricole, ovviamente), previa raccolta differenziata: sarebbe l'uovo di Colombo.



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