Complesso alberghiero dello Stato, abbandonato alla Maddalena
Molte spese sono sprechi per la sinistra e altri lo sono per la destra. Ma alcuni sono sprechi per tutti.

Nel 2009, l'Isola della Maddalena era stata scelta come sede del G8, e furono avviati importanti lavori per ospitare l'evento, tra cui la ristrutturazione dell'ex Arsenale della Marina Militare. Il G8 fu poi trasferito a L'Aquila a causa del terremoto che aveva colpito la città abruzzese. Le strutture costruite o ristrutturate per il G8 a La Maddalena sono state abbandonate e sono ora in stato di degrado. Tra queste, un centro congressi di 100 milioni di euro è rimasto inutilizzato e in stato di abbandono. I lavori per il G8 hanno comportato un ingente spreco di denaro pubblico, con costi che hanno superato i 629 milioni di euro. L'isola è diventata simbolo di incompiute e sprechi, con opere pubbliche abbandonate e mai utilizzate.
Le Residenze dell’Arsenale è un complesso alberghiero che ricopre 13.400 metri quadri; è sorto sulla giacenza degli ex magazzini dell’arsenale militare, è dotato di 100 stanze con vista sul mare, oltre a un centro benessere, una Spa, una grande piscina all’aperto, un ristorante e una sala conferenze. Articolata in cinque volumi distinti, intervallati da spazi all’aperto, la struttura è caratterizzata sul piano espressivo da un rivestimento esterno di pietra locale. Il complesso è pensato come un’area densamente servita, che si offe ai turisti, agli ospiti dell’hotel, ma anche ai cittadini e ai lavoratori del porto.
Il cantiere durò solo 18 mesi, distribuiti tra il 2008 e il 2009, sia per le forti pressioni politiche dovute alla necessità di recuperare il ritardo nella designazione della location del G8, sia per le grandi aspettative e la collaborazione degli abitanti dell’isola, sia per la grande dedizione da parte degli architetti, degli ingegneri e degli appaltatori coinvolti nell’operazione.
Nel 2009, in seguito al terremoto dell’Aquila, la sede del G8 venne spostata nella zona colpita dal sisma, facendo cadere il complesso de La Maddalena in uno stato di abbandono, soggetto nel tempo a degrado, atti vandalici e incendi. Oggi grazie al ritorno dell’area nelle proprietà della Regione Sardegna e ai fondi messi a disposizione dal governo per la ristrutturazione degli edifici abbandonati, il progetto potrebbe aprirsi ad una nuova vita.
