mercoledì 27 gennaio - Yvan Rettore

Come stai? Un espressione ormai priva di significato

E' singolare notare nel genere umano che tutti ti chiedono "Come stai?" quando tutto va a gonfie vele mentre quando stai davvero male, non te lo chiede praticamente più nessuno!

Questo perché il dolore e ancor di più la morte di un proprio caro hanno l'effetto di allontanare chi ti sta intorno quasi come se avessi la peste addosso.
Sì, certo, tutti bravi e pronti a presentarti le condoglianze in vari modi e non nego che questa sia una cosa apprezzabile, anzi direi che è il minimo sindacale in certi casi.
 
Ma poi, permane il silenzio e quel "come stai?" che potrebbe farti soltanto bene non viene mai più pronunciato e questo anche se stai ancora male e ogni giorno che passa sembra come un macigno da togliere facendoti sentire ancora più solo.
Rimane il nulla cosmico in mezzo a tanta gente che ti sta vicino soltanto a parole ma non con il cuore.
 
E allora la solitudine che noi occidentali tanto denigriamo diventa la culla in cui ritrovarti senza ipocrisie e falsità in assenza di espressioni ormai vuote tipo "come stai?" ma in cui la libertà del tuo cuore si unisce a quella dei ricordi di chi non c'è più e che ti starà davvero accanto anche al di là della morte e non limitandosi a qualche frase di circostanza.
 
Yvan Rettore



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