lunedì 11 dicembre 2017 - Emilia Urso Anfuso

Come rendere schiavo un popolo abituandolo ai soprusi

C’è una frase che non sopporto, ma che mi viene ripetuta spesso da molte persone, quando si parla di diritti negati ai cittadini: “E che vuoi che facciamo? Non possiamo farci nulla, comandano loro”…dove per “loro” si intendono sempre i personaggi della politica nostrana.

Queste persone, palesemente, ignorano del tutto un criterio: numericamente la popolazione è un esercito di ben 45 milioni di persone, che si fanno letteralmente schiavizzare da un gruppetto di circa 1.000 personaggi della politica, che hanno pensato bene a suo tempo, che elevarsi al rango di detentori di una poltrona, li avrebbe salvati per sempre da tutti i mali.

Poltrone: la panacea contro ogni tipo di avversità. O meglio: immunità totale e privilegi. Un abominio, che cozza orribilmente con qualsiasi criterio di democrazia.

Ma come possono circa 1.000 persone assoggettarne circa 45 milioni? Con il metodo del sopruso. Costante, magari minimo, ma inoculato metodicamente.

Oggi, di soprusi ne constatiamo – e subiamo – da ogni dove.

Ogni qualvolta il mondo della politica si abbatte come una scimitarra su un diritto, negandolo, ecco che si compie un sopruso. La strategia utilizzata è quella della goccia orientale, attraverso la quale un tempo si torturavano le persone: provate a immaginare un essere umano, legato, sopra la cui testa venga fatta cadere una goccia di acqua al secondo, per giorni.

Quelle gocce, per quanto possano apparire lievi, procureranno un buco nel cranio del povero malcapitato. Ecco, non trovo esempio migliore per far comprendere l’arte del sopruso nostrano.

Se ancora vi sono dubbi, ecco qualche esempio concreto. Se sei vittima di un reato, ad esempio di una rapina a mano armata, e magari subisci pure le botte, ma poi la Legge non ti tutela, perché – nella migliore delle ipotesi – i rapinatori semmai saranno assicurati alla giustizia, resteranno in carcere qualche giorno, per poi godere dei domiciliari, di sconti di pena e quindi, di galera ne faranno poco o nulla, ecco che sei vittima di un sopruso.

Se sei vittima di uno stalker o – ancor peggio – di violenza, arrivi ad averne le tasche davvero piene e decidi di denunciare alle forze dell’ordine l’orco di turno, non hai alcuna garanzia che le istituzioni faranno il loro mestiere, e cioè: proteggerti. Anzi…potresti persino andare incontro a un peggioramento della situazione, considerando il fatto che, dopo la denuncia, non è detto che le forze dell’ordine scattino per lavorare alla repressione del violento, scatenando a volte situazioni che portano all’omicidio: sono i casi di cronaca a dirlo, non una mia opinione personale.

Che dire poi del tema relativo ai privilegi dei politici tutti? Si dibatte, per finta si intende, sul fatto che i vitalizi dovrebbero essere aboliti – cosa che non avverrà mai ovviamente – mentre si innesca un sistema abominevole attraverso il quale gli onesti cittadini e lavoratori, si vedono escludere del tutto dal diritto alla meritata pensione. Livello di aggressione contro i cittadini illimitato, altro che sopruso.

Non è tutto ovviamente: ogni qualvolta un governo decide di tagliare i fondi per le necessità fondamentali dei cittadini, ecco che si compiono una serie di soprusi senza fine. Il cittadino onesto non ha diritto a curarsi, a studiare, a lavorare, a crearsi una famiglia e un futuro. Non ha diritto a mettere da parte qualche soldo per il domani. Non ha diritto a programmare nulla: deve vivere in una melma flaccida, fatta di futuro a poche ore, senza mai avere garanzia per il domani.

Ciliegina sulla torta, ecco che arrivano i metodi da dittatura totale, operati attraverso il recupero dei crediti, che tolgono denaro, sonno e serenità a tutti, persino a chi paga tasse e imposte con una precisione da orologio svizzero: anche se hai pagato tutto,l’agenzia della riscossione può rovinarti l’esistenza, esigendo pagamenti che già hai assolto.

Come si può sopportare supinamente tutto questo? Quale tipo di sedazione è stata generata, contro la massa, affinché non reagisca mai a nulla di tutti i soprusi spaventosi di cui è vittima quotidianamente? E’ la famosa goccia orientale. Un sopruso al giorno sembra molto meno di un sistema dittatoriale terribile e temibile.

Inoltre, diciamola tutta: tutto sommato l’italiano medio conta ancora su scorte di risparmi che gli consente di campare con tranquillità. Lo dicono i dati relativi alla Cassa Depositi e Prestiti, anche in questo caso non è un’opinione personale…

Però, attenzione: posso comprendere che la situazione reale del risparmio nazionalesia ancora fiorente, ma ognuno di noi deve prendere atto che, andando le cose come stanno procedendo, questo denaro finirà.

Perché i soprusi e breve e medio termine svuoteranno le tasche degli italiani, lasciando tutti in braghe di tela. Anche in questo caso non è un’opinione personale, basta vedere come al sistema bancario sia stato concesso uno strapotere degno delle peggiori dittature: per “salvarsi” dalle gestioni allegre, cioè dalle regalie di milioni – se non miliardi – di euro agli amici e agli amici degli amici, ecco arrivare in loro soccorso trattati infami, come il Trattato Esm di cui parlai qualche anno fa in questo articolo.

Chiedetevi però: come mai i cittadini che hanno subito – letteralmente – il furto chi di mezzo milione di euro, chi di cifre superiori, non abbiano poi fatto più di tanto contro chi li ha rapinati? Misteri di altri conti deposito zeppi di denaro, e ancora al sicuro...

La cosa che resta grave però, è che la popolazione si è abituata al sopruso. In tutti gli ambiti della vita civile. E l’abitudine sta creando ciò che il sistema vuole: la totale mancanza di reazione.

Porto un ultimo esempio: la riforma Lorenzin e tutta la vicenda legata all’obbligatorietà dei vaccini. i metodi utilizzati per imporre questa riforma la dicono davvero lunga. E i cittadini? Nulla. Non dico di esser contraria ai vaccini, se solo fossero realizzati da industrie oneste: sono contro il sistema utilizzato, fatto di minacce e abusi e soprusi. Molti cittadini però, non la pensano come me e come altri milioni di persone: sono convinti che non si tratti di sopruso, ma di attenzione alla salute delle persone.

Buon per loro, che non sono più in grado di comprendere nulla della realtà che li circonda, e sono pronti a cedere qualsiasi diritto costituzionalmente riconosciuto, convinti di esser nel giusto.

L’abitudine al sopruso è un sopruso contro se stessi. Ormai la “cura” sta dando i suoi frutti, senza colpo ferire. La gente ormai è abituata al fatto che tutto e il contrario di tutto possa accadere ma soprattutto, ha fatto l’abitudine ad esser vittima di soprusi.

Ci vorrebbe una presa di coscienza generale. Ci vorrebbe una coesione popolare inesistente in un paese come l’Italia. Ci vorrebbe la capacità di leggere gli eventi. Utopia. Perfetta utopia. Non noto alcun segnale che tutto ciò potrà avvenire. Non nel breve e medio termine, purtroppo.

E ciò che temo è che, il giorno in cui molta gente si renderà conto dei guai in cui è stata cacciata, sarà talmente tardi che – probabilmente – la depressione mentale sarà la conseguenza meno grave.

Peccato però, perché siamo davvero in tanti, e permettere a pochi di abusare del potere per sottometterci a un bieco sistema di schiavitù, è la cosa peggiore che poteva accaderci.




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