lunedì 21 settembre - Doriana Goracci

Ciao Rossana

Era il 28 aprile 1971, avevo 21 anni, quando nacque il Manifesto e costava 50 lire, all'epoca Rossana Rossanda aveva 46 anni poteva essere mia madre ma la vedevamo, tutti noi studenti, come una ragazza.

 La vidi nel piazzale dell' Università a Roma, con tante e tanti altri... in una di quelle poche volte in cui ci andai, a Lettere a Roma, perché lavoravo come commessa o come una senza contributi, a nero... non ero una comunista ma mi sentivo (come oggi) libera di pensare e rifiutare baroni padroni e sapientoni .All'epoca avevo preso a fumare, anche le Gauloises , che facevano di me una dura ahimè... sigarette francesi, il cui slogan era "Liberté Toujours" (Libertà sempre) ma figuriamoci come ci hanno preso in giro: avrà fumato anche lei la Rossana Rossanda...? la rividi dopo decenni a una riunione molto grossa per numeri e partecipanti a Roma, intuii un'amarezza che non l'avrebbe mai lasciata, a me stava iniziando e potete immaginare come conclusi quegli anni di andazzi impegnati nella politica. Mi avvicinai per salutarla, fu estremamente dolce. Era intelligente, una dote rara che rende viva la mente di una persona,e libera di fare e disfare pensieri e fatti, è riuscita a snodare il gomitolo della vita fino in fondo.

Tornando a quel 1971, oltre al Manifesto, le sigarette, il biglietto del tram che costava come quel giornale, unico nel suo genere, prendevo anche un caffè al bar, pieno pieno pieno zeppo di ragazze e ragazzi, e sogni.
Lei, una giornalista come tanto mi sarebbe piaciuto diventare, lei con vicino quei compagni, belli, giuravo dentro e fuori, onesti.


 

Ciao Rossana, finalmente un po' di meritato riposo anche se la rivoluzione non russa, come titolava il Manifesto, un po' di tempo fa.

Doriana Goracci

 




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