lunedì 9 agosto - Giuseppe Aragno

Chiamate un medico. Draghi non sta bene!

Ci siamo vaccinati due volte per senso civico. Ci avevano detto che non c’era altra via e l’abbiamo fatto. Per carità di patria abbiamo firmato un documento nel quale ci assumevano la responsabilità dei guai che il vaccino potrà procurarci in futuro. Quel documento era una falsa testimonianza e noi lo sapevamo: la responsabilità dei danni futuri non era di chi accettava di vaccinarsi, mentre la propaganda governativa spergiurava che solo così saremmo usciti dalla pandemia. La responsabilità era di chi ci vaccinava.

 

Abbiamo assistito con angoscia alle conseguenze di contratti scellerati, che hanno arricchito i privati produttori di vaccini, mente i medici più preparati ci avvisavano: una campagna vaccinale in piena pandemia può creare un virus incontrollabile; occorre indirizzare la ricerca su un’efficace terapia farmacologica. Draghi e i suoi complici erano ciechi e sordi. 
Oggi, mentre le varianti si moltiplicano, i contagi aumentano e l’orizzonte diventa terribilmente buio, l’uomo che cammina sulle acque e i suoi discepoli parlano di una terza dose e se la prendono con gli insegnanti, minacciando di togliere stipendi e lavoro a quelli che non si sono vaccinati.

Draghi è impazzito?
Possibile che nessuno gli abbia detto che c’è gente che non può vaccinarsi? Possibile che nessuno gli abbia spiegato che solo un ignorante criminale, dopo aver lasciato la scuola così com’era, completamente fuorilegge dal punto di vista delle regole sulla sicurezza, minaccerebbe qualcuno di licenziamento solo perché non ha seguito quello che era solo un consiglio o – peggio ancora – non ha potuto seguirlo?

La verità è che oggi l’unico che merita una punizione esemplare è il capo di un governo che ha commesso un autentico crimine: ha tenuto e pretende di tenere trenta alunni là dove per legge ce ne possono entrare venti. 

In nome di quale legge, di quale potere, di quale diritto Draghi scarica sui lavoratori le colpe gravissime del suo governo? Pensa davvero, questo prodotto di laboratorio, che dopo due vaccinazioni, siamo disposti ad affrontare la terza e a firmare di nuovo una falsa testimonianza, dichiarando nostre responsabilità che sono sue? Se lo pensa, non solo è completamente all’oscuro della realtà del Paese che intende governare, ma dà segni di squilibrio mentale. Tutto ciò che può fare è dimettersi e curarsi.

Non se ne andrà? Il Parlamento lo terrà dov’è? E’ bene che sappia però che stavolta non firmeremo carte false. Si prenda le responsabilità che gli competono, dichiari che risarcirà i danni del vaccino che intende imporci vilmente, col ricatto della Green Card, degli stipendi negati e dei licenziamenti. E se non lo farà si prepari a difendersi dalla valanga di denunce che presenteremo alle Procure della Repubblica.




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