giovedì 19 gennaio - La bottega del Barbieri

Chi crepa lavorando, chi imbroglia i dati e persino chi ruba le ricerche altrui su queste tragedie

Ecco chi sono gli otto lavoratori morti sul lavoro il 16 gennaio 2023.

di Carlo Soricelli (*)

Oggi i morti di ieri li pubblico tutti: sfioriamo in questo momento già i 50 morti complessivi dall’inizio dell’anno. I miei report e grafici sulle morti sul lavoro dell’intero 2022 li sto mandando a tutti, ma nessuno come al solito si degna di rispondere e di chiedermi un confronto: quello delle morti è un “tesoro” loro, io metto in discussione il loro racconto minimalista. Ma nel 2022 vi sono stati 1499 lavoratori morti per infortuni complessivi e 757 di questi sui luoghi di lavoro .

IERI

Mario Vergine di 68 anni cade dal tetto della porcilaia della sua azienda agricola, era salito sul tetto del capannone per fare opera di manutenzione.

Andrey Perpuscynii (nella foto) era moldavo, aveva solo 31 anni è stato travolto da un carico di materiale pietroso che un camion stava scaricando; la sua bambina di 5 anni era appena giunta dalla Moldavia per stare con il papà.

Roberto Raspati era un uomo delle pulizie, è morto a 56 anni cadendo dal secondo piano di uno stabile in provincia di Perugia mentre puliva i vetri

Orazio Ingegneri era un autotrasportatore di soli 46 anni, tamponato in un incidente a catena sull’A4: era sceso dal camion per controllare il carico, è stato investito da un altro camion che stava arrivando.

Felice Viganò è morto dopo 4 giorni di agonia dopo essere stato travolto dall’albero che tagliava: aveva 76 anni.

Un uomo 49enne perde la vita mentre torna dal lavoro, lascia tre figli E’ stato centrato da un’auto mentre andava in bicicletta sulla ex statale 573 in provincia di Bergamo.

CASTELFRANCO DI SOTTO. Coulibaly Moussa aveva solo 27 anni, è morto poco prima delle 7 di lunedì 16 in viale dell’Industria mentre andava al lavoro (in un’azienda di Fucecchio) con il suo scooter: è finito contro un autocarro al momento di affrontare una rotatoria. E’ il malore che l’ha ucciso o l’incidente? Troppi sono quelli che muoiono per “malori” mentre in realtà la causa delòla morte è un incidente.

Come a San Giorio di Susa. Qui, un autotrasportatore torinese di 58 anni è morto alla guida del proprio camion delle consegne mentre viaggiava lungo la Statale 24 da Bussoleno verso Torino. Deceduto a causa di un malore, forse un infarto.

Spesso non dò informazioni sui morti sul lavoro… per gli avvoltoi che volteggiano anche su queste tragedie. C’è chi le copia e le spaccia come se fossero frutto di una propria ricerca; chi lo fa per avere un titolo di giornale che parli di lui e di quanto è bravo; chi copia e poi va a vendere spacciandolo per un loro lavoro; chi si spaccia per professore universitario che vuole fare una ricerca, poi una volta avuto il “malloppo” sparisce e non si fa più sentire. Chi ha enormi possibilità economiche per fare una ricerca seria non lo fa ma viene sempre a vedere cosa ho trovato e scritto. Insomma un mondo di profittatori incredibile anche in queste tragedie.

(*) Carlo Soricelli è curatore dell’«Osservatorio nazionale di Bologna morti sul lavoro»: cadutisullavoro.blogspot.it




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