venerdì 3 maggio - mario rossi

Cessione del quinto o prestito personale: quale finanziamento conviene di più?

La leggera ripresa economica cominciata nel 2015, ha comportato un aumento negli ultimi anni delle richieste di prestiti personali, finanziamenti di importo massimo pari a 75.000€, rimborsabili da 12 a 120 mesi. Sul totale delle domande circa il 16% è rappresentato dalla cessione del quinto, una particolare tipologia di prestito riservata ai dipendenti pubblici, privati e ai pensionati, legata alla presenza della busta paga come garanzia reddituale. Nonostante si tratti di un finanziamento semplice da ottenere, in realtà non sempre è così conveniente rispetto ai prestiti personali tradizionali, perciò è importante valutare l’effettiva convenienza di ogni soluzione.

Come funziona e quanto costa la cessione del quinto

I finanziamenti con la cessione del quinto sono dei prestiti personali, che prevedono il rimborso delle rata mensili tramite trattenuta diretta sulla busta paga. Si tratta di una forma creditizia introdotta negli anni ’50, per sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti statali, estesa successivamente anche ai dipendenti delle aziende private e ai pensionati. A differenza dei prestiti classici la cessione del quinto presenta un vincolo, infatti l’importo delle rate del finanziamento non può superare un quinto dello stipendio, ovvero il 20% del reddito proveniente dal lavoro dipendente o dalla pensione.

In questo modo l’importo massimo richiedibile è vincolato al reddito, una formula che contrasta l’eccessivo indebitamento dei lavoratori dipendenti. Al contrario la cessione del quinto offre diversi vantaggi, poiché è possibile ottenere un prestito personale anche in presenza di restrizioni creditizie, come segnalazioni al CRIF per protesti, ritardi e mancati pagamenti. Per quanto riguarda la durata del prestito può andare da 12 a 120 mesi, con costi fissi per l’istruttoria della pratica e la gestione del finanziamento, oltre alla sottoscrizione di un’assicurazione obbligatoria contro l’eventuale perdita dell’impiego o il decesso prematuro.

La cessione del quinto non prevede penali in caso di estinzione anticipata, soltanto una commissione compresa dallo 0,5 all’1% dell’importo residuo. Generalmente i tassi d’interesse sono piuttosto vantaggiosi rispettosi ai prestiti tradizionali, soprattutto per i dipendenti pubblici e i pensionati. Quest’ultimi possono accedere anche ai prestiti INPS, finanziamenti tramite la cessione del quinto particolarmente agevolati, da richiedere direttamente presso l’istituto di previdenza sociale, caratterizzati da tassi d’interesse inferiori rispetto alla media del settore. In media una cessione del quinto presenta dei costi complessivi compresi tra l’8 e l’11%, a seconda dell’importo richiesto e della durata del prestito.

Come richiedere un prestito con la cessione del quinto

Una delle caratteristiche più apprezzate dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, che spinge molte persone a propendere verso la cessione del quinto, consiste in un inter burocratico semplificato, che permette di richiedere un prestito in maniera piuttosto facile. Basta infatti fornire l’ultima paga per ottenere un finanziamento attraverso questo strumento, senza bisogno di fornire ulteriori garanzie reddituali o patrimoniali, né documentazioni aggiuntive.

Inoltre banche, finanziarie e mediatori creditizi sono abbastanza propensi a erogare tali prestiti, perché non si corrono rischi elevati come accade per i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e i lavoratori con contratto a tempo determinato o atipico. Ovviamente le categorie che riescono ad ottenere una cessione del quinto più agevolmente sono i pensionati e i dipendenti pubblici, poiché la garanzia per la restituzione del prestito è legata alla difficoltà della perdita dell’impiego, ben più rara nel settore pubblico rispetto a quello privato.

Prestiti personali o cessione del quinto: qual è la soluzione migliore?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda, infatti bisogna analizzare ogni singola situazione, stabilendo per ogni caso quale sia la soluzione più conveniente e meno onerosa. Da un lato la cessione del quinto è un prestito facile da ottenere, con costi piuttosto contenuti e può essere richiesto anche da persone protestate o segnalate come cattivi pagatori. D’altro canto l’importo è vincolato alla rata mensile, che non può superare un quinto dello stipendio o della pensione, inoltre diventa difficile richiedere ulteriori finanziamenti con un prestito già attivo.

I prestiti personali invece sono più complicati da ottenere, è necessario offrire garanzie solide alle banche e alle finanziarie, in più sono previste procedure leggermente più complesse e articolate, soprattutto per quanto riguarda l’analisi creditizia da parte della società che erogano il finanziamento. Tuttavia i prestiti personali consentono di richiedere importi elevati, fino a un massimo di 75.000€, è possibile comparare online le varie proposte e si può beneficiare di soluzioni alternative, come i prestiti finalizzati, i prestiti tra privati e i piccoli prestiti.

La cessione del quinto è sicuramente uno strumento valido per i dipendenti pubblici e i pensionati, che possono ottenere liquidità senza particolari difficoltà, mentre i prestiti personali sono una scelta più flessibile per i dipendenti privati, i liberi professionisti e le persone che lavorano con un contratto atipico o a tempo determinato. Per trovare il prestito migliore bisogna sempre richiedere diversi preventivi, sondare proposte differenti e comparare tutte gli aspetti dei finanziamenti, valutando non soltanto il costo del prestito ma anche fattori accessori, come la documentazione richiesta, le tempistiche di erogazione e la flessibilità del finanziamento.

 




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