giovedì 9 gennaio - Doriana Goracci

Cara Italia: 10 giovani scrivono al Paese che hanno lasciato

Cara Italia, aspettami.

Cara Italia, sabato scorso ero in piazza per te! Qui a Parliament Square si stava stretti come sardine.
Cara Italia, ho girato il mondo.
Cara Italia, suvvia non tenermi il broncio.
Cara Italia, mi vergogno un po’ a scriverti.
Cara Italia, ti scrivo dalla caldissima Melbourne, la mia casa dal 2013, dove sono ricercatrice.
Cara Italia, io vivo a Parigi ma vengo da Reggio Calabria.
Cara Italia, Godt Nytt År! in norvegese significa Buon Natale! Sì, lo so, la lingua è piuttosto ostica.
Cara Italia, sono dieci anni esatti che ti ho lasciato, ma non potevo fare altrimenti.
Cara Italia, sono partita da Roma a 17 anni per fare l’Università in Inghilterra.
Sono dieci inizi di lettera, di 10 giovani persone che hanno lasciato l'Italia e le scrivono.
Ho trovato straordinaria questa iniziativa dell' Espresso, scoperta tramite FB.
E cosa posso fare io che ho 2 figli da anni a Marsiglia in Francia e non riesco a raggiungerli perché non riesco a vendere la mia casa? C'ho brutti flashback
Posso solo farvi conoscere questi ragazzi perché mi sono presa la briga di scriverne e riprendere le loro foto cartolina. Le potete trovarle tutte a questo link e potete anche scrivere la vostra storia.

E dire che noi ascoltiamo Ghali che al contrario canta cara Italia che non è espatriato affatto, anzi ci è nato e ci rimane. Ma che politica è questa?
Qual è la differenza tra sinistra e destra?
Cambiano i ministri ma non la minestra
Mica sono scemo
C'è chi ha la mente chiusa ed è rimasto indietro, come al Medioevo
Il giornale ne abusa, parla dello straniero come fosse un alieno
Senza passaporto, in cerca di dinero Io mi sento fortunato…

Doriana Goracci

 




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