venerdì 22 novembre - Attilio Runello

Cambiano nome a Roma le strade intitolate a firmatari "Manifesto della razza"

Il comune di Roma Capitale, nel suo sito, nello spazio dedicato a notizie ed eventi, ha appena comunicato di aver cambiato i nomi di alcune strade. Queste strade erano intitolate a persone che avevano firmato il "manifesto della razza". La cerimonia, alla quale ha presenziato la Sindaco Virginia Raggi, si è tenuta il 21 di novembre.

Si è arrivati a questa decisione dopo un percorso che ha coinvolto i cittadini e gli studenti dei municipi interessati. Adesso via Donaggio è diventato via Mario Carrara, largo Donaggio è diventato largo Nella Mortara e via Zavattari si chiama via Enrica Calabresi.

Alla manifestazione erano presenti rappresentanti della comunità ebraica, autorità cittadine, gli ambasciatori USA e di Israele, studenti e cittadini.

La Sindaco ha sottolineato come si sia trattato di "un momento di riflessione e di crescita collettiva, utile a comprendere le atrocità e gli orrori del passato che anche la nostra città ha subito. Roma è una città antifascista, insignita della medaglia d'oro al valore militare per il suo ruolo nella guerra di Liberazione...".

Mario Carrara è un docente universitario che rifiutò di aderire al fascismo e perse la cattedra: Nel 1936 andò in carcere per attività contro il regime. Morì nel 1937.

Nella Mortara perse la cattedra, perche di razza ebraica. Si rifugiò in Brasile. Poi rientrò in Italia e si nascose presso un istituto delle Orsoline. Dopo la guerra le venne ridata la cattedra.

Enrica Calabresi perse gli incarichi di insegnamento nel 1938. Si dedicò per alcuni anni a Firenze all'insegnamento ai bambini ebrei espulsi dalle scuole. Nel 1944 venne arrestata e preferì suicidarsi in prigione, consapevole della probabile decisione di mandarla ad Auschwitz.

Attilio Runello

Imagem de Kookay por Pixabay 

 




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