Calcio femminile: a fine settembre parte la difesa dello Scudetto della Roma
Il 26 settembre le campionesse d'Italia apriranno a Sassuolo la stagione in cui devono difendere il titolo conquistato a maggio. Lo fanno con un allenatore che fino a poche settimane prima sedeva sulla panchina della squadra arrivata seconda, e con una rosa che ha appena chiuso l'annata più ricca della propria storia recente.
La combinazione non è consueta. Nel calcio femminile italiano il cambio di guida tecnica arriva quasi sempre dopo una stagione deludente, mentre a Trigoria è successo il contrario: la separazione è maturata al termine di un'annata chiusa con due trofei.
Piovani prende in mano una squadra che ha vinto tutto
Luca Rossettini ha lasciato la Roma dopo dodici mesi, con lo scudetto e la Coppa Italia in bacheca. Il club ha ufficializzato il sostituto il 4 luglio: Gianpiero Piovani, contratto fino al 30 giugno 2028, alle spalle una carriera da giocatore chiusa a Piacenza e un percorso in panchina cominciato nel 2017 al Brescia, dove ha vinto una Supercoppa, proseguito con sei stagioni al Sassuolo e con due annate all'Inter concluse entrambe al secondo posto. Due Panchine d'Oro, nel 2017-18 e nel 2019-20, completano il quadro.
Il paradosso di questa scelta sta nei numeri dell'ultimo campionato. Piovani eredita la squadra che gli ha tolto il titolo dalle mani, e lo fa portando con sé la conoscenza diretta di come quella squadra veniva preparata dall'esterno.
C'è però un precedente che riguarda il club e che rende la transizione meno azzardata di quanto sembri. La Roma aveva già affrontato una ricostruzione nell'estate del 2025, quando alla partenza di Alessandro Spugna si erano aggiunti gli addii di calciatrici che avevano scritto i primi due scudetti, da Elena Linari a Valentina Giacinti, da Camelia Ceasar a Benedetta Glionna. Quel rifacimento ha prodotto un titolo alla prima stagione utile, il che suggerisce una struttura societaria capace di reggere i cambi senza perdere identità.
Un girone unico da ventidue giornate premia chi non si ferma
La Serie A Women resta a dodici squadre con andata e ritorno, per un totale di ventidue giornate, e chiude il 15 e 16 maggio. Le prime tre accedono alla Champions League 2027-28, l'ultima retrocede in Serie B. La formula, tornata al girone unico dopo le stagioni delle poule, cambia il peso specifico di ogni singolo risultato: con undici partite per girone, una serie negativa di tre turni vale quanto un mese intero di crisi in un campionato a venti squadre.
Su questo terreno la Roma ha costruito il terzo titolo della propria storia. Il girone d'andata si è chiuso con nove vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, il 2-5 subito a Firenze alla quinta giornata, con sette punti di vantaggio sull'Inter seconda. Lo scudetto è arrivato con due giornate d'anticipo, alla ventesima, battendo la Ternana per 2-0 con una doppietta di Manuela Giugliano.
Il dato che spiega meglio quella regolarità riguarda la porta. Rachele Baldi ha chiuso la stagione con undici partite senza subire gol, un rendimento che ha permesso alla squadra di portare a casa anche le gare bloccate, compresa la finale di Coppa Italia vinta di misura sulla Juventus il 24 maggio. Vincere di misura le partite brutte, in un campionato corto, conta più che dominarne qualcuna.
Sassuolo, derby e Juventus nel giro di quattro turni
Il calendario della stagione 2026/27, diffuso a luglio, metterà subito alla prova la squadra di Piovani. Dopo la trasferta di Sassuolo arriverà infatti il derby con la Lazio alla seconda giornata, poi la Juventus alla quarta, in trasferta. Due delle partite più pesanti dell'anno cadono quindi in un momento in cui il gruppo ha appena cominciato a lavorare sui nuovi principi di gioco, e un allenatore appena arrivato ha meno margine per correggere in corsa di quanto ne avrebbe a stagione avanzata.
L'incrocio con l'Inter è collocato più avanti, alla nona giornata, e riguarda da vicino il tecnico giallorosso, che ritrova la panchina lasciata a giugno. Le nerazzurre sono arrivate seconde nelle ultime due stagioni proprio con lui in guida, e la sfida mette di fronte due modi di leggere lo stesso gruppo di calciatrici.
Difendere un titolo è un mestiere diverso dal conquistarlo
Nella stagione appena archiviata la Roma è partita vincendo le prime quattro gare e non ha più lasciato la vetta. Ripetere quel tipo di avvio da campioni in carica presenta una difficoltà aggiuntiva, perché le avversarie preparano la partita contro la prima della classe in modo differente: linee più basse, ritmo spezzato, pressione selettiva sulle giocatrici che costruiscono. La Roma se ne è accorta già lo scorso anno nella seconda metà del torneo, quando i pareggi hanno cominciato a moltiplicarsi pur senza intaccare il vantaggio accumulato.
Il nodo che Piovani deve sciogliere riguarda la misura dell'intervento. Un meccanismo che ha appena prodotto due trofei non si smonta, ma un allenatore che porta idee proprie difficilmente si limita a gestire l'esistente. Il punto di equilibrio tra le due esigenze si vede di solito nelle prime settimane, ed è la ragione per cui l'avvio contro Lazio e Juventus assume un valore che va oltre i sei punti in palio.
Un elemento a favore c'è, ed è il campo. Il Tre Fontane ha una capienza limitata rispetto agli impianti maggiori, e proprio per questo si riempie con regolarità, restituendo alle giallorosse un vantaggio interno che nelle serate decisive dell'ultima stagione ha pesato.
Forza Lupi: il sito di riferimento dove i romanisti seguiranno la difesa del titolo
Il cammino delle campionesse d'Italia sarà accompagnato, giornata dopo giornata, dai portali che raccontano quotidianamente il pianeta giallorosso. Risultati e commenti si potranno trovare sul sito di Forza Lupi, la testata online che si presenta come la voce dei romanisti veraci: la copertura è organizzata in sezioni dedicate alle partite, al calciomercato e a quanto accade a Trigoria, con gli approfondimenti degli Editoriali e la memoria storica di Amarcord, e riserva uno spazio anche al calcio femminile. Il portale è attivo inoltre su Telegram e sui principali canali social, dove rilancia notizie, grafiche e contenuti pensati per il pubblico romanista.
Tre scudetti in quattro anni, e la domanda che resta aperta
La sezione femminile della Roma è nata nel 2018 e ha vinto il campionato nel 2023, nel 2024 e di nuovo quest'anno, inserendo un secondo posto nel mezzo. Nello stesso arco di tempo nessun'altra società italiana ha tenuto un rendimento paragonabile, ma il primato storico resta lontano: la Juventus di scudetti ne ha sei, cinque dei quali consecutivi.
La stagione che comincia serve quindi a stabilire di che natura sia il ciclo giallorosso. Una squadra che vince tre titoli in quattro anni cambiando allenatore due volte e rifondando la rosa una volta somiglia più a una struttura solida che a una fortunata coincidenza di annate. La verifica comincia il 26 settembre, su un campo che nella scorsa stagione ha lottato per non retrocedere e che proprio per questo non offre alibi.
