martedì 5 maggio - Doriana Goracci

COVID-19 con i gatti, fa bene alla salute, parola di Walter Chandoha o quasi (VIDEO)

Walter Chandoha se ne è andato a 98 anni, forse nel paradiso dei gatti, nel gennaio del 2019 lasciando circa 225.000 foto.

(Foto: Walter Chandoha: The Cat Photographer)

C'è un video semplice semplice dove racconta la sua storia e come abbia fatto un po' di soldi e avuto tanto successo con i gatti, quando si faceva la fame a New York, nel 1948... Lui era nato nel 1920. La fotocamera Kodak fu il suo primo grande amore da bambino, amore continuato da adolescente: "Ho letto tutti i libri di fotografia su cui potevo mettere le mani nella biblioteca locale e armeggiavo con la macchina fotografica pieghevole della mia famiglia, praticando ciò che avevo imparato".Quando scoppiò la seconda guerra mondiale, prestò servizio come fotografo per la stampa e successivamente come reporter di guerra nel Pacifico.Era ancora giovane quando in una notte fredda e tempestosa, vide un piccolo gatto nella neve, lo mise in tasca e lo portò a casa sua, e di Maria, la moglie, la compagna di tutta la sua vita.Lo chiamò Loco quel gattino e cominciò a fotografare i suoi simili randagi, oltre lui e chi seguì le orme in casa sua, per settanta anni, figlia compresa, l'indispensabile Chiara.

La fotocamera Kodak fu il suo primo grande amore da bambino, amore continuato da adolescente poi con la Rolleiflex:"Ho letto tutti i libri di fotografia su cui potevo mettere le mani nella biblioteca locale e armeggiavo con la macchina fotografica pieghevole della mia famiglia, praticando ciò che avevo imparato".
 
 Walter Chandoha fu definito il Richard Avedon della fotografia di gatto. I suoi gatti sono apparsi su centinaia di copertine di riviste e in migliaia di pubblicità per tutto, dai grandi magazzini ai reggiseni, gli editori sapevano bene come "tirano" i gatti...non ne parliamo poi di cosa mangiano i gatti, quasi ogni marchio ha usato le sue foto sulla confezione,che erano un ricavo assicurato.
 

 E che dire della sua empatia? In una foto del 1955,si vede una bimba con una micetta entrambe sdentate e sorridenti e non è un'impressione, sono divertite. Lui e la sua famiglia si trasferirono poi in una fattoria di 46 acri nel nord-ovest del New Jersey, nella contea di Hunterdon, dove ha vissuto fino alla fine, ma ai tempi in cui la sterilizzazione dei gatti non era praticata e quindi le madri con i micetti erano di famiglia e in famiglia.

Nella recensione del suo libro Cats, si legge:"Assai prima di Internet e dei #catsofinstagram, Chandoha affascinava il pubblico con i suoi felini. Dalle pubblicità alle cartoline, dai puzzle alle confezioni di alimenti per animali, le sue immagini combinavano un autentico amore per quelle creaturine, una ferrea etica professionale, e una tecnica impeccabile, avrebbero ispirato maestri del calibro di Andy Warhol, che ne seguì l’esempio nel suo libro illustrato sui gatti,Cats."

Walter Chadoha non era solo l'esperto fotografo di gatti ma anche cani altri animali giardinaggio fiori... 33 libri prima della sua morte e il numero 34, nell'aprile del 2019, dopo... . Si è risparmiato di vedere le stupidaggini scritte da alcuni sul COVID-19 e le cattive nefaste probabili influenze di mici e cani che potevano ammalarsi col coronavirus e diventare contagiosi. La verità è che ci hanno salvato la vita, portandoli a spasso, portando cibo ai gatti randagi e delle colonie feline sentendo vicino a noi la tenerezza delle loro fusa e delle feste, ogni volta che rientravamo a casa, che gli condevamo un pezzo e poi tutto il divano, il vizietto di un assaggino di cibo nostro, i giochicon i bimbi per due mesi chiusi in casa...
 
Guardo alcune immagini della "spagnola" del 1920, dove degli amici in gruppo, tengono un micino in braccio con la mascherina anche lui. Succedeva 100 anni fa, ancora non abbiamo capito che il mondo Animale e la Natura che ci circonda non sono nostri nemici, siamo noi che stupidamente presuntuosamente gli facciamo guerra.



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