Bring Me the Head of the Machine Gun Woman: un film di violenza atroce e sensuale
Bring Me the Head of the Machine Gun Woman, meglio conosciuto con il suo titolo orginale “Tráiganme la cabeza de la mujer metralleta”,è un film action comedy cileno diretto da Ernesto Díaz Espinoza.
Santiago (Matías Oviedo) è un dj e giocatore che si trova casualmente ad ascoltare il gangster Che Longana (Jorge Alis) e suoi subalterni che stanno pianificando un colpo riguardo un cacciatore di taglie conosciuto come “Machine Gun Woman” (“mujer metralleta”).
Anche all’inizio del film vediamo “mujer metralleta” che compie un colpo con una violenza indicibile mista a una potente e conturbante sensualità che contraddistingue sia il personaggio che l’attrice Fernanda Urrejola.
Dopo essere stato scoperto Santiago è costretto ad offrirsi di uccidere la “mitragliatrice donna”(“mujer metralleta”) e riportare la sua testa per dimostrare di averla veramente uccisa. Il film viene rappresentato nel suo dipanarsi come un videogame, violento, paradossale, grottesco, assurdo.
Santiago riesce a trovare la donna-mitragliatrice e una volta incontrato il killer le racconta tutto sul fatto che la vogliono uccidere. La donna uccide entrambi i subalterni che avevano seguito Santiago e risparmia quest’ultimo per pietà.
Santiago allora cerca di tornare a casa e portare a compimento una fua dalla città insieme alla madre (Francisca Castillo), ma è catturato da Che, che minaccia di ucciderli entrambi se Santiago non gli consegna la donna-mitragliatrice. In una scena successiva Santiago fa sesso con la donna mitragliatrice e insieme si mettono d’accordo per far fuori Che. Alla fine del film Santiago e la donna-mitragliatrice hanno fatto fuori Che e i suoi scagnozzi ma la donna-mitragliatrice se ne va lasciando solo Santiago.
Il film in questione appare come un concentrato di sesso e violenza, degno del genere exploitation o Grindhouse. Sempre facendo riferimento a questo genere il personaggio della donna-mitragliatrice sembra un personaggio dei fumetti, un personaggio irreale, senza alcuna profondità interiore, un personaggio intento solo a commettere atti di violenza e con una insaziabile sete di vendetta.
Il personaggio della donna-mitragliatrice è una figura platinata, di plastica, una figura da poster, da copertina. Ella mette in scena una sorta di purificazione di un mondo malvagio e insano, mondo di cui anche lei fa parte con la sua assurda e inspiegabile atrocità ed efferatezza.
Il personaggio della donna mitragliatrice si distingue anche per la sua sensualità, come già detto: ella è vestita come una prostituta di strada, una prostituta affascinante, misteriosa, una sorta di adulterata femme fatale.
