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Bonus colf, badanti e babysitter: 30 agosto il termine per farne richiesta

I lavoratori domestici erano rimasti esclusi dalle prime misure di sostegno introdotte dal Governo durante il lockdown, nonostante rappresentassero una delle categorie più colpite dalla crisi economica innescata dal coronavirus. Molti di questi hanno dovuto interrompere il loro lavoro anche a causa delle misure di distanziamento sociale e, in assenza di un sussidio, si sono trovati particolarmente in difficoltà a causa di redditi tendenzialmente bassi e di una limitata capacità di risparmio. 

 Con il DL 34/2020, il cosiddetto Decreto Rilancio, è stata poi riconosciuta un’indennità mensile di 500 euro, relativamente ai mesi di aprile e maggio, per i lavoratori domestici che alla data del 23 febbraio 2020 avevano un contratto con un impegno settimanale superiore alle 10 ore e che non hanno percepito altre indennità per l’emergenza Covid. Successivamente, il Decreto Agosto (DL 104/2020) ha fissato al 30 agosto il termine ultimo per la presentazione della domanda. 

La richiesta va presentata tramite il portale INPS, anche avvalendosi di un servizio di patronato. La stessa INPS, in un comunicato pubblicato nei giorni scorsi, ha confermato che dal 31 agosto “decade la possibilità” di accedere al bonus con la relativa cancellazione della sezione “Presentazione della Domanda”. Per compilare la domanda occorre avere a disposizione il codice IBAN, intestato al richiedente, sul quale avverrà l’accredito dell’importo dovuto in caso di esito positivo della istruttoria. In alternativa può essere selezionata la modalità di pagamento tramite bonifico domiciliato con riscossione diretta della somma presso uno qualsiasi degli uffici postali sul territorio nazionale. Nel caso in cui non si disponga di una residenza sul territorio nazionale è necessario comunicare nella domanda anche il proprio domicilio in Italia.

Chi può chiedere l’indennità

L’indennità è destinata ai lavoratori domestici, non conviventi con il datore di lavoro, in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere, alla data del 23 febbraio 2020, almeno un contratto di lavoro domestico attivo validamente iscritto presso la gestione datori di lavoro domestico dell’INPS;
  • avere un contratto la cui durata complessiva dell’orario di lavoro, prevista dall’insieme dei contratti di lavoro attivi alla data del 23 febbraio 2020, deve essere superiore a 10 ore settimanali; questa durata deve risultare dalle comunicazioni inviate a INPS dal Datore di Lavoro entro la predetta data;
  • non essere titolari di pensione ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità di cui all’articolo 1 della legge 12 giugno 1984, n. 222;
  • non essere titolari di altra tipologia di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
  • non aver percepito alcuna delle indennità/prestazioni legate all’emergenza Covid-19 di cui al decreto-legge 17 marzo 2020 numero 18 e al decreto-legge 19 maggio 2020, numero 34.

Ulteriori informazioni sono disponibili a questo link https://serviziweb2.inps.it/LDCovidInternetWeb/initSportello.do. Per accedere è necessario effettuare il login sul sito dell’Inps

Napoli, 28 agosto 2020

Foto: Pexels




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