martedì 11 gennaio - Attilio Runello

Bolsonaro verrà rieletto nelle prossime elezioni?

A ottobre si terranno nuove elezioni presidenziali in Brasile e l'attuale presidente, Bolsonaro ha dichiarato che si ricandiderà.

Lo sfidante che ha più possibilità di batterlo è Lula che ha già ricoperto questa carica dal 2003 al 2010. A marzo di quest'anno Lula è stato prosciolto dalle accuse di corruzione e riciclaggio,

Ex sindacalista in Europa è noto soprattutto per essersi battuto per preservare la foresta amazzonica, argomento sul quale in Europa esiste una grande sensibilità. Si tratta forse del più grande polmone verde del pianeta la cui preservazione è essenziale per la lotta ai cambiamenti climatici.

Lo scorso novembre rainews ha pubblicato una intervista a Rubens Ricupero che fra le altre cose è stato ambasciatore del Brasile in Italia.

Il suo giudizio nei confronti di Bolsonaro è estremamente critico sia per la gestione della pandemia sia per quella della foresta amazzonica.

Tuttavia non da per scontato che possa vincere Lula che non gode di grande stima nel sud del Brasile, la zona più ricca e abitata da persone di origine italiana o tedesca.

Inoltre Bolsonaro sta cercando di fare approvare una sorta di reddito minimo a carico dello stato per tutti i poveri, concentrati nella zona nord del paese che potrebbe portargli altri voti.

Per quanto riguarda la gestione della pandemia il Brasile ha raggiunto in realtà una buona percentuale di vaccinati, ma ciò è avvenuta perché le vaccinazioni dipendono dai governatori locali.

Per quanto riguarda la foresta invece sembra che Bolsonaro sia sostenuto e sostenga chi disbosca: si creano spazi per le coltivazioni, gli allevamenti, si vende legno pregiato e - sembra - si estrae anche dell'oro. Infine si creano posti di lavoro.

Per questo anche questo suo atteggiamento in realtà gli potrebbe portare voti. La sensibilità ambientalista è più radicata in Europa che non in Brasile.

Al momento però i sondaggi danno Lula da Silva in netto vantaggio. Fra i candidati c'è anche Sergio Moro, il giudice che aveva fatto condannare Lula in primo grado e che in questo modo lo aveva escluso dalle ultime elezioni. Moro era sostenitore di Bolsonaro ma successivamente ha preso le distanze. Anche Moro come Bolsonaro ha origini italiane.

Fra i candidati vi è anche una donna Simone Tebet, che si è distinta nella commissione di inchiesta che ha messo sotto accusa Bolsonaro per la gestione della pandemia.

Foto: Palácio do Planalto/Flickr




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