giovedì 11 luglio - Slow Revolution

Bicicletta | La città della bici è (sempre) Copenaghen

 Copenhagenize Index 2019 – Copenaghen si conferma la città più bike friendly al mondo. A ribadirlo è l’edizione 2019 del Copenhagenize Index la classifica delle 20 città più amiche della bicicletta. La capitale danese ottiene una percentuale del 90,2%, ossia un punteggio pari 90,2% del massimo ottenibile, forte delle politiche intente a bandire le auto dalle strade e a favorire la mobilità ciclabile con investimenti sostanziosi (oltre 40 euro pro capite) per realizzare infrastrutture di alta qualità, come il Queen Louise Bridge se attraversato ogni giorno da più di 40.000 ciclisti. Un impegno costante che ha portato a potenziare la rete a pedali con nuovi percorsi, compresi quattro nuovi ponti (12 nell’ultimo decennio) con corsie larghe 5,5 metri in grado di supportare il passaggio di oltre 22.000 ciclisti al giorno. La rete regionale è stata potenziata con finanziamenti di 20,6 milioni di euro per creare più di 167 km di “autostrade” del ciclo che dal centro città si diramano verso l’esterno per oltre 20 km. Tracciati di qualità con ampiecorsie per consentire i “sorpassi” in sicurezza, illuminazione, semafori a priorità ciclistica e centri di assistenza lungo il percorso. L’esito è che negli ultimi due anni il 62% dei cittadini si è spostato in sella a un ciclo percorrendo complessivamente ogni giorno 1,44 milioni di km. Numeri destinati a migliorare grazie alla futura realizzazione di nuove opere già finanziate. Il tutto con l’obiettivo di diventare la prima capitale europea “carbon free”, ossia con emissioni neutrali di carbonio, entro il 2025.

Amsterdam e Utrecht sul podio

È tutto olandese il resto del podio, con Amsterdam a scavalcare Utrecht e riconquistarsi la seconda piazza con l’89,3%. Vincitrice delle edizioni 2011 e 2013, la capitale olandese era scivolata sul gradino più basso del podio per non essere stata capace di accogliere la crescente domanda di bici, oggi arrivata intorno al 60–65%del totale degli spostamenti urbani. Un atteggiamento mutato negli ultimi anni grazie soprattutto alle migliorie introdotte in tema di comfort e sicurezza della rete ciclabile. A premiarla è pure l’ambizioso piano per migliorare l’esperienza a pedali grazie a nuovi percorsi, piste più larghe, ottimizzazione della protezione agli incroci e nuovi posteggi. Per farlo rinuncerà a oltre 11.000 parcheggi per auto nel centro cittadino entro il 2025, spazio rimpiazzato da strutture per cicli, ma pure da aree pedonali e zone alberate. Il punto di forza di Utrecht, terza con 88,4%, è l’intermodalità, ossia l’efficienza delle proposte bici+treno capaci di offrire una valida alternativa all’uso dell’auto. Apprezzate dai responsabili di Copenhagenize sono pure le politiche pensate per raddoppiare la mobilità ciclistica entro il 2030 e le soluzioni innovative come la segnaletica “intelligente”, le corsie veloci riservate alle e-bike e gli innovativi parcheggi. Tra questi spicca la struttura vicino alla stazioneinaugurata nel 2017 e ampliata negli anni per arrivare oggi a offrire oltre 22.000 stalli, con alcuni dedicati alla cargo bike. Un numero destinato a salire fino a 33.000, pari ai posti auto presenti al Disney World di Orlando, con gli altri 11.000 parcheggi previsti nel quartiere. Di alto livello, per estensione e per qualità, è la rete ciclabile, come d’altronde in tutte le città olandesi.

© Copenhagenize Index – Anversa

Le sorprese Anversa e Oslo

Al quarto posto è giunta a sorpresa Anversa, la città belga risalita dalla settima posizione accumulando il 73,2% del punteggio grazie al piano ciclisticoche ha permesso di migliorare la rete ciclabile con intersezioni più sicure e semafori a precedenza ciclistica. Sono piaciute pure le politiche che puntano a rendere il 95% delle strade delle “zone 30”, l’ampliamento della ciclostazione e delle “autostrade” ciclabili per i pendolari. Soluzioni che hanno innalzato la quota modale dei cicli dal 29 al 33% tra il 2017 e il 2018 e favorito l’uso delle bici per le donne, oggi maggioranza degli utenti a pedali. A seguire la città belga è il duo francese costituito da Strasburgo(70,5%) e Bordeaux (68,8%), che fanno meglio della capitale Parigi, ottava con 61,6%, ma in risalita dal 13° posto del 2017. Tra loro c’è la capitale norvegese Oslo, la città con i maggiori progressi registrati negli ultimi due anni tanto da farla risalire dalla 19° alla 7° posizione alzando la propria percentuale al 62,8%. Il merito è del piano ciclistico 2015-2025 che, tra l’altro, ha escluso le vetture dal centro (l’obiettivo è di diventare tutta “car free”), rimosso oltre 1.000 posti auto e creato nuovi stalli per bici, in particolare, in prossimità della stazione ferroviaria. Tra i plus di Oslo, che punta ora a triplicare la percentuale di spostamenti in bici dal 6% al 18% entro il 2020, citiamo l’erogazione di agevolazioni per l’acquisto di cargo bike e la sperimentazione di bici “invernali” equipaggiate con pneumatici chiodati. A chiudere la top ten sono altre due città in ascesa, Vienna (60,7%), che recupera tre posizioni, e Helsinki(59,8%) che sale dalla 18° posizione.

© Copenhagenize Index – Brema

Brema la “new entry” più alta

Brema entra in classifica per la prima volta piazzandosi subito il 11° posizione e diventando la prima città tedesca del Copenhagenize Index, con Berlino relegata al 15° posto (nel 2017 era 10°) con il 56,3% e Amburgo a chiudere la top 20 con il 52,7%. Il merito di Brema è di avere raggiunto la quota modale più alta della Germania(25%) grazie alla crescente rete (674 km) di ciclabili con corsie protette, infrastruttura destinata ad aumentare dopo l’approvazione del Green Mobility Plan del 2018 che prevede otto nuovi percorsi “premium” per il 2025. Un piano che, negli intenti del politici, si estende oltre i confini della città per comprendere l’intero distretto del Weser. A seguire Brema in graduatoria è la prima delle cinque città extra europee in classifica, la colombiana Bogotà (altra new entry) che precede Barcellona, Lubiana e il duo asiatico costituito da Tokio e Taipei, entrata in classifica nel 2019. Segue un altro duo, ma canadese, composto da Montreal e Vancouver (ultima delle news entry) con l’identico punteggio di 53,6. L’Italia? Non pervenuta. La classifica completa con le motivazione è consultabile qui.

© Copenhagenize Index – Vancouver

Il Copenhagenize Index

Nato nel 2011 per volere dello studio Copenhagenize Design Company con l’obiettivo di studiare le risorse che rendono appetibile ai ciclisti una città al fine di esportarle in altre località, il Copenhagenize Index si è trasformato in un sofisticato indice per valutare le città più amiche della bicicletta. Per farlo parte da un data base di oltre 600 città con più di 600.000 abitanti, che si riducono a circa 115escludendo quelle con un tasso di mobilità a pedali inferiore ai 2%. L’indice è composto da 13 parametri, più un 14° riservato a progetti o risultati particolari, suddivisi in tre categorie che valutano la realtà della ciclabilità, la cultura della bici e le ambizioni per rendere le località più pedalabili. Nella prima categoria rientrano, ad esempio, le valutazioni relativa all’estensione e alla qualità delle piste ciclabili, la diffusione di rastrelliere e posteggi protetti, la presenza di segnaletica uniforme e di facile comprensione o di zone a traffico limitato o con velocità moderata. La seconda categoria è la più consistente (6 parametri) e include punteggi in base all’uso della bici(e alla sua crescita) negli spostamenti quotidiani, alla parità di genere (se c’è equilibrio tra donne e uomini ciclisti), alla sicurezza percepita e reale o alla diffusione della logistica urbana con cargo bike. L’ultima categoria composta da 4 parametri, sempre con assegnazione di punteggi compresi tra 0 a 4, valuta la presenza di organizzazioni a difesa dei ciclisti e di una rete di bike sharing capillare ed efficiente, nonché lepolitiche sulla mobilità a pedali e sulla pianificazione futura. Di interesse è anche la voce dedicata all’uso del ciclo da parte dei politici.

© Copenhagenize Index – Strasburgo

Copenhagenize Index 2019

1. Copenaghen 90,2%

2. Amsterdam 89,3%

3. Utrecht 88,4%

4. Anversa 73,2%

5. Strasburgo 70,5%

6. Bordeaux 68,8%

7. Oslo 62,5%

8. Parigi 61,6%

9. Vienna 60,7%

10. Helsinki 59,8%

11. Brema 58,9%

12. Bogotá 58,1%

13. Barcellona 57,4%

14. Lubiana 57,1%

15. Berlino 56,3%

16. Tokyo 55,4%

17. Taipei 54,5%

18. Montréal 53,6%

19. Vancouver 53,6%

20. Amburgo 52,7%




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