Beetlejuice e l’eccentrico
Beetlejuice è un film del 1988 di Tim Burton. Il film ha ricevuto negli anni un grande successo da parte del pubblico, a tal punto da diventare un cult delcinema horror, un film che poi tanto horror non è ma è più tragico-comico e grottesco.
I coniugi Maitland, Adam e Barbara, sono sposati da poco e vivono felici nella loro casa in campagna. Essi muoiono in un incidente stradale e una volta tornati a casa si ritrovano in un ambiente alquanto soprannaturale, surreale, metafisico. Essi hanno anche avuto un manuale per i morti di recente. Dopo la loro morte si trasferiscono nella casa i Deetz con la loro figlia goth Lidya, l’unica in grado di vedere i Maitland.
Adam e Barbara non sanno come cacciare i Deetz dalla loro casa e allora vanno nell’aldilà per chiedere consiglio e il loro assistente tombale, Juno, gli dice che devono restare in quella casa almeno altri 125 anni. Essi dovranno studiare a fondo il manuale per i morti di recente e così sapranno come cacciare i Deetz dalla loro casa. L’assistente tombale gli dice che in fondo la casa è loro e ne hanno tutto il diritto.
Adam e Barbara fanno anche la conoscenza di Beetlejuice, un’anomalo personaggio dell’aldilà dai modi strambi e clowneschi. Beetlejuice vive nel cimitero del plastico della città di Adam e Barbara costruito dallo stesso Adam. I due cercano di farsi aiutare da Beetlejuice per cacciare i Deetz ma poi lo interrompono nella sua azione.
Juno convoca nell’aldilà i Maitland per rimproverarli per aver invocato Beetlejuice nonostante i suoi avvertimenti e per aver dato prove agli umani dell’esistenza dei fantasmi ossia i due si sono fatti fotografare da Lidya e si sono fatti sottrarre il manuale dei morti di recente da Otho. Quest’ultimo organizza una seduta spiritica per far apparire i due morti e ci riesce solo che i due diventano vecchi d’aspetto. A questo punto Lidya chiama in soccorso Beetlejuice che da chiara dimostrazione delle sue abilità macabre e turpi. Poi si organizza in fretta e furia un matrimonio tra Beetlejuice e Lidya, che viene interrotto da Barbara che cavalca un serpente delle sabbie, mostro già visto più volte nel film in ambientazioni quantomeno surreali.
Il film finisce con i Deetz che vivono con i Maitland in una coabitazione forzata e assurda tra mondo reale e soprannaturale. Lidya sembra non essere più una ragazza goth depressa e sconsolata, anzi è felice della sua “seconda famiglia”.
Beetlejuice è un film che cerca di rappresentare in modo circense, grottesco e clownesco il mondo dell’aldilà, un mondo surreale e metafisico, un mondo trascendentale popolato da personaggi che niente hanno di normale e abitudinario secondo i canoni dell’umana esistenza. Beetlejuice contiene personaggi eccentrici: l’eccentrico forse è una delle caratteristiche peculiari dei film di Burton, eccentrico che introduce il tema del diverso, dell’emarginato, dell’asociale, del maledetto.
Le scenografie e le ambientazioni sono eccezionali considerando l’epoca in cui il film è uscito. Sono eccezionali anche i costumi che contraddistinguono e caratterizzano personaggi dall’indole bizzarra. Beetlejuice è un film che ha colpito molto l’immaginario comune per la sua carica di humour stravagante: un film che oltre a rappresentare l’aldilà si cimenta nel tentativo di fondere i due mondi, l’umano e il sovrannaturale. Lidya forse è il personaggio chiave per l’estremizzazione del messaggio del regista presente in tanti suoi film: l’individuo “diverso” caratterizzato da doti al di fuori del normale non può vivere in mezzo agli altri ed è costretto a rimanere confinato al di fuori della società. Nel caso del film in questione i due strambi ed eccentrici Maitland muoiono perché non “inseribili” nel loro villaggio, villaggio che rappresenta la società umana. Essi però restano nella loro casa, luogo di isolamento dal mondo, luogo che accoglie anche gli eccentrici Deetz e Lidya, l’emblema della stranezza e della singolarità.
