martedì 28 gennaio - Phastidio

Bce, inflazione, tassi negativi. Ci vuole più verde, ovviamente

Qualche giorno fa mi è caduto l’occhio su un grafico piuttosto inquietante: il confronto tra sentiero di inflazione “programmata” in Eurozona (inferiore ma prossimo al 2%) e quella effettivamente conseguita, sotto i tre presidenti sin qui avuti dall’istituto di Francoforte.

Ebbene, mentre per Wim Duisenberg e Jean-Claude Trichet target e realtà sono stati largamente sovrapponibili, a Mario Draghi le cose sono andate assai peggio, malgrado il QE, la forward guidance ed altre polveri magiche monetarie.

“Malgrado” o “a causa”? Ecco, questa è la domanda a cui la mia chiacchierata di questa settimana con Gianluca Codagnone tenta di offrire non risposte ma spunti di riflessione. I tassi negativi, giunti ormai al sesto anno in Europa, frenano lo sviluppo della produttività e spingono il tasso di risparmio, deprimendo la crescita? Che accadrebbe se i tassi negativi si generalizzassero sui conti retail e corporate? Come uscirne, posto che alzare i tassi è semplicemente infattibile, data l’imponente accumulazione di debito a cui i tassi zero o negativi spingono il mondo?

Il 2020 vedrà la “nuova” Bce di Christine Lagarde tentare una revisione strategica di missione e strumenti per perseguirla. Alzare il target di inflazione? Ridurlo? Compensare con espansione i periodi in cui l’inflazione è stata inferiore all’obiettivo? Puntare al livello del Pil nominale anziché all’inflazione? E cosa è, esattamente, inflazione? Come viene percepita dagli agenti economici? Quanto questi ultimi ascoltano la comunicazione della banca centrale e condizionano in base ad essa le proprie aspettative?

Come avrete capito, molte domande, poche risposte, ancor meno certezze. Nel frattempo, Lagarde smania per dare una robusta pennellata di verde, ed ha annunciato di aver spostato il primo miliardo di euro del fondo pensione della Bce verso investimenti sostenibili. Prendiamo atto ma attenzione a quelli che gli anglosassoni chiamano sideshow. Ed anche alla potenziale trappola dei tassi negativi. Buona visione.

P.S. Il mio sfondo, grazie ai potenti mezzi di Zoom, è un omaggio allo spirito di Davos.

Foto: Pixabay




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