Aumenta ancora età pensionabile: avanti di questo passo il prossimo traguardo sara’ il Camposanto!
Prima 67 anni, poi 67 anni e un mese, 67 anni e tre mesi. E adesso la prospettiva di 67 anni e sei mesi nel 2029 e 67 anni e otto mesi nel 2031.
Sono le proiezioni della Ragioneria Generale dello Stato legate all'aumento della speranza di vita.
Di questo passo, continuando ad alzare di anno in anno l’età pensionabile, il rischio è di non arrivare al traguardo della pensione, ma direttamente alla soglia del Camposanto!
Numeri, tabelle e previsioni che raccontano una realtà molto concreta: il traguardo della pensione continua ad allontanarsi.
| Anno | Vecchiaia | Anticipata uomini | Anticipata donne |
|---|---|---|---|
| 2026 | 67 anni | 42 anni e 10 mesi | 41 anni e 10 mesi |
| 2027 | 67 anni e 1 mese | 42 anni e 11 mesi | 41 anni e 11 mesi |
| 2028 | 67 anni e 3 mese | 43 anni e 1 mese | 42 anni e 1 mese |
| 2029 | 67 anni e 6 mese | 43 anni e 4 mesi | 42 anni e 4 mesi |
| 2031 | 67 anni e 8 mese | 43 anni e 6 mesi | 42 anni e 6 mesi |
Se la regola è che ogni aumento della speranza di vita e ogni buco di bilancio debba tradursi automaticamente in un aumento dell'età pensionabile, rischiamo di entrare in una spirale senza fine:
Si vive più a lungo, quindi si lavora più a lungo; si lavora più a lungo, quindi la pensione viene rinviata ancora; cresce il debito pubblico e, di conseguenza, l’asticella dell’età pensionabile viene spostata sempre più avanti!!!
Ma fino a quando?
La sostenibilità del sistema previdenziale è certamente importante, così come lo sono le proiezioni sulla spesa pensionistica. Ma dietro quei numeri ci sono lavoratori che hanno già versato decenni di contributi e che non possono essere considerati soltanto una variabile dei conti pubblici.
Perché non tutti i lavori sono uguali e non tutti arrivano a 67 anni nelle stesse condizioni. Una cosa è aumentare l'aspettativa di vita sulla carta, un'altra è chiedere a chi ha lavorato una vita di continuare a lavorare indefinitamente.
E allora la domanda è inevitabile: se ogni anno il traguardo viene spostato, dove andremo a finire? AL CAMPOSANTO!?
La provocazione è amara, ma rende l'idea: se continuiamo ad aumentare l'età pensionabile di anno in anno, rischiamo di arrivare non al traguardo della pensione, ma direttamente al Camposanto.
Perché una società civile deve garantire la sostenibilità della previdenza, ma deve anche garantire a chi ha lavorato una vita il diritto di andare in pensione quando è ancora abbastanza giovane da poter vivere la propria pensione.
La pensione non può diventare un traguardo impossibile e il lavoratore non può essere costretto a inseguirla fino alla fine dei suoi giorni.
