martedì 2 agosto - paolo

Armi e soldi a Kiev e sanità da vergogna

Nell'intervento in Senato del 20 luglio scorso la senatrice Simona Malpezzi del PD salutava il suo idolo, premier dimissionario Mario Draghi, con un commovente " abbiamo tutti l'immagine nei nostri occhi di lei in treno assieme a Macron e Sholtz ....  diretti a Kiev ecc....".

 Ovviamente un idilio di sentimenti che suscitava indignazione nel cuore degli italiani per avere, da parte di alcuni ingrati e scriteriati, osato "sfiduciare" il re sole ". A parte il fatto che Draghi non è mai stato sfiduciato ma si è autodimesso come da lui stesso programmato, l'accorato appello della Malpezzi mi ha richiamato al concetto di relativismo nei giudizi. Pensate che il sottoscritto, quel viaggio in treno, lo aveva trovato di pessimo gusto e al limite del grottesco. Sembravano tre scombinati ad una gita di piacere. Una tristezza infinita.

La premessa per venire al punto. I tre dell'Ave Maria andavano a Kiev, alla corte di Zelensky, a portare in dono soldi ed armi. Come i re Magi a Betlemme. Gia' proprio soldi ed armi per contrastare l'orrendo Putin. Ora non so come se la passino i francesi ed i tedeschi con la sanità nei loro paesi. Probabilmente meglio di noi, almeno stante quello che vado ad esporre qui di seguito. 

Ieri, 28 luglio, porto mia moglie dal nostro oculista di fiducia per una visita di controllo e per programmare un intervento di cataratta. Sono un fortunato che può permettersi visite da privato, quindi praticamente da sempre baipasso la struttura pubblica per andare a pagamento ovvero in "intromoenia", termine orrendo per descrivere una modalità di prestazione sanitaria. Pertanto, fatta la visita dal mio oculista, mi attivo per gli esami clinici preparatori all'intervento prescritti.

Prima sorpresa, gli esami di Pachimetria ed Ecobiometria non esistono in regime "intramoenia" (USL Toscana Nord Ovest ( PI,LU, MS, LI)), esiste solo la struttura pubblica, almeno non volendo migrare nel resto del mondo. Sia chiaro che non sono uno spocchioso che sputa sulla sanità pubblica, ho sempre ritenuto giusto che chi può non debba gravare sul bilancio pubblico e lasciare spazio a chi non può farne a mano. Una scelta del tutto personale.

Ergo, evito di richiedere appuntamenti tramite CUP online che spesso richiedono ore di tempo e vado direttamente al CUP locale. Dopo la solita fila all'italiana (ovvero a spaglio), preso atto che il distributore di numeri in sequenza è rotto, regolamento con una certa decisione il mio turno e alla fine giungo allo sportello. Tutto sommato abbastanza rapidamente e meglio di quanto mi immaginassi. Operatore gentile che mi prenota l'appuntamento e con sguardo compassionevole mi dice che il primo disponibile è per il 16 dicembre 2022. Altro non c'è, o cosi o pomi'. Esco, raggiungo mia moglie con la lieta novella che dovrà attendere oltre cinque mesi per gli esami preparatori all'intervento che, secondo informazioni, avviene dopo circa due mesi ed oltre. Quindi, da ottimisti, diciamo sette / otto mesi, con la speranza che nel frattempo non subentri la cecità.

Ora stiamo parlando di sanità in Toscana, ritenuta la perla o comunque tra le perle, della sanità pubblica. Mi chiedo che succede altrove dove le cronache quotidiane ci disegnano prospetti da terzo mondo. Questo è.

Però nel frattempo i seguaci di Draghi hanno la fregola di inviare armi e soldi a Zelensky (decine di miliardi di euro) perché bisogna contrastare l'orso russo. Un altro piddino, di cui non ricordo il nome, in una comparsata televisiva ha definito la Russia come un "nemico". Ha detto (testuale) " bisogna combattere il nostro nemico in tutti i modi possibili".

Non sapevo che la Russia fosse un nostro "nemico ", ma adesso so perché la nostra sanità pubblica va a picco. 




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