lunedì 22 febbraio - Aldo Funicelli

Anteprima Presadiretta: l’onda lunga del Covid

E' passato un anno dalla scoperta del paziente uno a Codogno e dai primi morti, abbiamo visto passare tre ondate del virus, 90mila morti, ci siamo sentiti ripetere troppe volte che si doveva tornare alla sanità territoriale..

Ora siamo tutti aggrappati ai vaccini, per arrivare ad una immunità che copra la parte più debole della popolazione e che ci consenta di poter ripartire.

Ma ancora oggi muoiono troppe persone in terapia intensiva e sono sconosciuti i suoi effetti a lungo termine.

Questa sera Presadiretta si occuperà di alcuni aspetti di questa pandemia, come gli effetti a lungo termine del covid, dell'efficacia dei vaccini con le nuove varianti e, soprattutto, possiamo permetterci nel mentre di una pandemia mondiale, un sistema dei brevetti che lega i paesi alle multinazionali del farmaco?

La variante inglese è più infettiva del 50%, sembra poco ma questo si traduce nel fatto che i casi si raddoppiano ogni settimana, arrivando alla curva esponenziale dei contagi, col rischio di non riuscire più a circoscrivere il focolaio. Non solo, le mutazioni possono anche essere più letali, quella inglese lo è ad esempio del 20% secondo le stime riportate da Ewan Birney vicedirettore dell'EMBL a Cambridge.

Non in Italia non facciamo abbastanza per sequenziare i tamponi (che pure se ne fanno pochi) per rilevare queste mutazioni.

Per esempio, per i paesi poveri al momento esiste solo l'iniziativa Covax dell'Oms per la vaccinazione che prevede la copertura al 20% della popolazione entro giugno. Non si arriverà a coprire l'80% dei singoli paesi entro il 2021, ma solo nei prossimi anni e questo è un problema per tutti i paesi ricchi, ci sono pronostici per cui alcuni paesi raggiungeranno la copertura solo nel 2024 e questo è preoccupante – spiega Silvia Mancini di Medici senza frontiere.

Possiamo lasciare il destino del pianeta, dei 400 milioni di cittadini europei, nelle mani delle multinazionali della farmaceutica? Di fronte a questa pandemia possiamo ancora dire che viene prima il mercato e il profitto (considerando anche i soldi pubblici che hanno finanziato la ricerca)?

Presadiretta si occuperà delle persone che, secondo le statistiche, sono guarite dalla malattia ma ancora soffrono degli effetti a lungo termine del covid.

C'è chi sconta ancora i danni della terapia intensiva, come Claudio, che è stato intubato per 20 giorni e in terapia per un mese: dolori alle mani, impossibilità a dormire su un fianco e poi quel tremore alle mani.

Ci sono quelli che hanno avuto il covid e non sono finiti in ospedale, ma continuano a sentirne gli strascichi, come una continua stanchezza.

I medici stanno studiando adesso gli effetti del long covid, lo hanno fatto a Bergamo tra la prima e la seconda ondata, richiamando in ospedale 1500 pazienti: le prove respiratorie dicono che il 30% dei pazienti ha delle prove patologiche alterate, non scambiano bene i gas respiratori.

L'eredità è pesante soprattutto per chi ha avuto una polmonite grave ed è stato intubato: contrariamente a quanto si pensa, quelli che escono dalla terapia intensiva non sono affatto sani e salvi.

“La terapia intensiva non cura il covid ma fa guadagnare il tempo perché si stabilizzi la malattia e si possano recuperare quelle funzioni per trovare un giusto equilibrio. Non si torna come si era prima eh” - racconta un medico dell'ospedale papa Giovanni

Come mai il virus colpisce in modo così variabile? I ricercatori pensano che dipenda dal nostro DNA, che è uguale da persona a persona per il 99,9%, ma quello 0,1% di differenza ci rende uno diverso dall'altro.

Chi si ammala è per un “eccesso di risposta immune che gli viene da quei geni che ai Neanderthal servivano e noi no”: ma questo spiega le migliaia di morti a Nembro e Alzano?

Secondo una ricerca dell'agenzia della tutela della salute di Bergamo, in val Seriana quasi una persona su due ha già gli anticorpi del coronavirus.

Ma di fronte a questa infezione c'è stata una risposta non omogenea, c'è chi non si è ammalato e chi si è ammalato e infine chi è andato in terapia intensiva.

I ricercatori dell'Istituto Mario Negri stanno studiando il DNA di questa popolazione, per studiare questa malattia: il progetto si chiama Origin e ha come obiettivo risalire alle diverse forme di Covid, per provare quelle variazioni in quelle proteine, che sono importanti nella risposta al virus.

La scheda del servizio: “L’ONDA LUNGA DELL’EPIDEMIA”

 

 

A un anno esatto dal primo contagiato italiano, il cosiddetto “paziente uno” trovato a Codogno, PresaDiretta fa il punto sul virus Sars-Cov-2, per provare a capire cosa la scienza ha scoperto fin qui e quello che c’è ancora da capire.

Cosa sappiamo per esempio sulla mortalità nelle terapie intensive e come sta andando il tracciamento dei contagi? Lo hanno chiamato Long Covid, quell’insieme di patologie che rimangono anche quando il virus è andato via: come viene curato? Quali sono le prospettive terapeutiche della molecola Rna, quella sulla quale sono stati costruiti i vaccini di nuova generazione, ultima frontiera della ricerca genetica?

E ancora. La guerra contro il tempo della scienza attorno alle varianti del virus.

Un viaggio di PresaDiretta nella battaglia più difficile mai affrontata dal Servizio Sanitario Nazionale, attraverso centri di ricerca, laboratori e le corsie d’ospedale. E poi le interviste ai medici e agli scienziati impegnati nella guerra al virus, tra i più autorevoli al mondo. Come Craig Mello, Nobel per la Medicina per i suoi studi sulla molecola Rna e le sue potenzialità terapeutiche. O anche Ewan Birney Vicedirettore Generale del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL), il più importante istituto Europeo nel suo settore, che studia le varianti del virus grazie a uno dei più grandi database di sequenze del genoma al mondo.

E ancora, PresaDiretta affronta il problema della scarsità dei vaccini e dei ritardi nelle consegne da parte delle aziende produttrici. I piani vaccinali andranno modificati, ma quando si riuscirà a mettere al sicuro tutta la popolazione? Infine l’evoluzione della pandemia ci obbliga ad affrontare una questione cruciale: il mondo è pronto a liberalizzare i brevetti e a rivedere le norme che ne regolamentano l’esclusiva?

PresaDiretta ne parla tra gli altri, con Silvio Garattini, uno dei più importanti farmacologi italiani fondatore dell’Istituto Mario Negri e con Nicola Magrini direttore generale dell’Aifa.

L’ONDA LUNGA DELL’EPIDEMIA” è un racconto di Riccardo Iacona con Daniela Cipolloni, Francesca Nava, Eleonora Tundo, Elisabetta Camilleri, Raffaele Manco, Fabrizio Lazzaretti

 

Le anticipazioni dei servizi che andranno in onda questa sera le trovate sulla pagina FB o sull'account Twitter della trasmissione.




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