mercoledì 27 ottobre - Pressenza - International Press Agency

Alluvione a Catania. Un “medicane” si abbatte nel Canale di Sicilia: allerta rossa nelle provincie orientali

Catania sott’acqua. Via Etnea, Piazza Duomo, la Pescheria, numerose strade del centro, il Villaggio Santa Maria Goretti e vari quartieri sono allagati. Black out elettrico in città, centinaia di automobilisti bloccati e numerosi negozi invasi dall’acqua. In Via Etnea si sale ai primi piani per sfuggire al fiume in piena

di Pietro Scaglione - Redazione Palermo

Fortissima ondata di maltempo in Sicilia. L’alluvione travolge la località di Scordia (un morto, un disperso e danni ingentissimi) e altre zone della provincia di Catania (tra Militello, Palagonia, Randazzo e Giarre). Il ciclone mediterraneo sferza il Canale di Sicilia, interessa Pantelleria (con frane e allagamenti) e le coste sudorientali.

Numerose chiamate si susseguono verso i centralini della sala operativa dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catania. Centinaia gli interventi di soccorso: la maggioranza riguarda gli automobilisti intrappolati, la caduta di alberi, i pali pericolanti, i distacchi di intonaci, i cornicioni pericolanti e le infiltrazioni d’acqua.

Gravissima la situazione a Scordia e Randazzo. La vittima dell’alluvione si chiama Sebastiano Gambera, 67 anni: è residente a Scordia, dove acqua, fango e detriti invadono le strade e dove i Vigili del Fuoco cercano un’altra persona dispersa (Angela Caniglia, la moglie della vittima), mentre una coppia intrappolata nell’auto è tratta in salvo dai soccorritori.

A Randazzo la furia della pioggia causa il crollo del muro laterale del ponte San Giuliano (sul fiume Alcantara), che diventa inagibile.

L’esondazione del fiume Simeto, invece, crea disagi e chiusure di tratti stradali.

Ingenti quantità di pioggia cadono per ore nella Provincia di Catania. Si segnalano, tra l’altro, in un’ora ben 200 mm d’acqua a Scordia. Altri record? In poche ore 400 mm di pioggia registrati nel versante orientale dell’Etna, 228 mm di pioggia registrati nella stazione di Linguaglossa e 116 mm registrati nella stazione di Mineo.

La Protezione Civile emette l’avviso di allerta rossa fino a domani nella Sicilia orientale, in particolare nelle province di Catania, Messina e Siracusa. La Protezione Civile prevede piogge intense e abbondanti, grandinate, venti forti di burrasca e intense mareggiate sulle coste esposte.

Da Catania a Siracusa, da Messina ad Acireale, da Enna alle Isole Eolie, da Taormina a Santa Teresa Riva, i sindaci dispongono la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

I metereologi evidenziano come tra Canale di Sicilia e Mar Ionio si muove un “Medicane”, un incrocio tra Ciclone mediterraneo e Uragano (Hurricane).

Si tratta di un intenso sistema di bassa pressione con struttura simile agli uragani tropicali: presenta il classico occhio del ciclone al centro, nonché una zona priva di nubi attorno alla quale ruota una nuvolosità compatta con temporali e forti venti.

La causa? Il violento contrasto tra l’aria fredda in quota e il mare ancora troppo caldo dopo l’estate.




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