Alloggi popolari in Lombardia
Sul totale di 65.136 unità abitative che fanno capo alle amministrazioni locali lombarde, circa 1 su 4 è disabitata. «Servono 20 milioni»
Lo ha riportato il Corriere della sera nella pagina dedicata a Milano
Lo scorso anno il PD lombardo aveva sollevato una querelle con la regione Lombardia sostenendo che in Lombardia c'erano oltre centomila alloggi popolari che facevano capo alla Region e che una parte consistente non era utilizzata.. Erano disabitati. Era nato anche un dibattito su quante fossero occupate e su come mai la stessa Regione non fosse in grado di fornite numeri, se non che per circa tremila c'erano lavori di ammodernamento in corso.
Ora il PD è riuscito a portare a termine una ricognizione interrogando le Aler dei vari comuni . Da questi dati risulta che esiste un tesoretto di 15 mila alloggi popolari., tutti di proprietà comunale, la maggior parte nei capoluoghi di provincia sfitti.
Secondo i dati del 2024 raccolti dal gruppo Pd in Regione sul totale di 65.136 unità abitative che fanno capo alle amministrazioni locali, circa 1 su 4 è disabitata.
Buona parte degli appartamenti resta sfitta perché avrebbe bisogno di manutenzione.
A Milano si contano 1.041 alloggi in queste condizioni, altri 172 in provincia, 218 a Brescia e hinterland, 99 nel Varesotto, 200 nella Bergamasca.
Un’altra fetta invece ha necessità di una ristrutturazione complessiva. Lavori in corso, in alcuni casi. In altri in programma, con tanto di finanziamento stanziato. Nella mappa elaborata dai dem emergono 4.114 appartamenti da riqualificare a Milano e oltre 600 nella provincia, 597 nel Cremonese, 604 nel Varesotto.
Un’altra quota è stata valorizzata o esclusa dall’edilizia residenziale pubblica: si parla di 541 alloggi. Venduti?
La quarta e ultima «fetta» è costituita dai locali classificati come «liberi», ovvero pronti per essere abitati ma ancora in attesa di essere assegnati. In totale sono 1.664 nei Comuni capoluogo, quasi 2 mila in provincia. A colpire è inoltre l’aumento che emerge nel 2024 rispetto al 2023 nelle realtà diverse da Milano. Sotto la Madonnina le case sfitte (circa 2 mila oltre alle 4 mila in ristrutturazione) sono aumentate di 32 unità, negli altri Comuni se ne registrano quasi 5 mila in più.
Accanto agli alloggi gestiti dai Comuni, quindi accanto ai 65000, ci sono poi quelli in mano alle Aler. E di nuovo, circa 1 su 4 non ha inquilini. «In Lombardia ci sono 38.198 case di edilizia pubblica lasciate vuote — attacca la consigliera regionale dem Carmela Rozza —. Di queste, ben 23.164 sono alloggi regionali gestiti da Aler:
In sintesi ci sono più di centomila alloggi pubblici. In parte gestite dai comuni, in parte dalla regione. I Comuni ne hanno 15000 sfitti e la regione ben 23000.
Il PD accusa la Regione per tutte e due le categorie. Nel.primo caso dovrebbe finanziare. Nel secondo dovrebbe operare. In realtà le responsabilità e le competenze sulle case popolari sono generalizzate e possono operare enti locali, regioni e stato.
Da parte sua, l’assessorato regionale alla Casa ricorda gli ultimi interventi: 22 milioni a sostegno degli inquilini in difficoltà nel pagamento dei canoni sociali e 36 alloggi per le donne vittime di violenza.
Possiamo solo suggerire che di fronte a un numero così elevato di lavoro da fare la Regione potrebbe munirsi di un ufficio tecnico con operai per portare avanti i lavori in economia.

