giovedì 11 agosto - Antonio Mazzeo

Al concerto dei Maneskin e Jovanotti con il sistema di guerra anti-drone prodotto da Israele

Come convertire i grandi eventi musicali in laboratori sperimentali e vetrine commerciali dei nuovi strumenti di guerra e controllo sociale facendo fare grandi affari al complesso militare industriale di Israele. E’ quanto accaduto a Lignano Sabbiadoro, il gioiello turistico friulano che ha recentemente ospitato i concerti dei Maneskin e di Jovanotti.

“Il sistema israeliano MC-Horizon ha intercettato con successo 24 droni durante due concerti rock e un beach party in Italia proteggendo la sicurezza di più di 130.000 persone”, riporta con enfasi il sito specializzato Israel Defense. “MCTech RF Technologies, un’azienda israeliana specializzata nello sviluppo e produzione di soluzioni tecnologiche nel campo della guerra elettronica e dei sistemi avanzati per le forze di sicurezza, gli eserciti e i governi di Israele e del mondo, in collaborazione con MD Systems, ha impiegato i sistemi anti-drone per proteggere tre concerti dal vivo a Lignano Sabbiadoro, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio”.

Sempre secondo Israel Defense il sistema MC-Horizon D360 è stato dislocato, previa approvazione delle autorità di sicurezza italiane, per fornire la copertura aerea e impedire che i droni sorvolassero lo stadio (il “Guido Teghil” di Lignano) che ha ospitato gli eventi musicali. “MCTeach ha confermato che 24 differenti droni hanno tentato di infiltrarsi nello spazio aereo limitato durante i concerti ma sono stati tutti intercettati e neutralizzati dall’MC-Horizon D360. Questo sistema individua automaticamente i droni in un raggio di 3,5 km attorno allo stadio e blocca ogni tentativo di volo e intrusione al suo interno”.

Israel Defense e la MCTech RF Technologies non specificano i concerti “difesi”; lo ha fatto invece l’azienda MD Systems Srl di Pagnacco (Udine), concessionaria in esclusiva in Italia del sistema anti-drone: quello del popolarissimo gruppo rock romano dei Maneskin (23 giugno) e i due beach party di Jovanotti del 2 e 3 luglio nella spiaggia “Bella Italia” di Lignano Sabbiadoro. MD Systems ha curato la gestione della “sicurezza” per conto degli organizzatori degli eventi (FVG Music Live), così come aveva già fatto nell’estate 2019 - ancora a Lignano - con un altro grande concerto di Jovanotti, impiegando sempre il sistema anti-drone MC-Horizon D360, in cooperazione – secondo Israel Defense - con la Polizia, i Carabinieri, l’Autorità portuale, la Capitaneria di porto e la Marina militare.

“La tecnologia anti drone e la no-flyzone sono ormai una realtà per la sicurezza dei grandi eventi”, spiega Marco Cavalli, ex sottufficiale dell’Esercito e analista di MD Systems. “Il sorvolo dei droni durante i concerti, infatti, può generare diverse tipologie di problema o pericolo: possono essere violate le norme dei diritti d’immagine se il drone è dotato di tecnologia video integrata; il velivolo può cadere addosso al pubblico e, terzo, decisamente più grave, i droni possono essere utilizzati per azioni terroristiche”. Insomma non solo un sistema di “difesa” anti-inclusione, ma anche il miglior strumento per difendere gli interessi commerciali legati all’immagine delle rockstar. Impossibile sapere se i Maleskin e Jovanotti siano stati informati dell’impresentabile arma anti-droni e dell’ancora più discutibile società produttrice.

Con quartier generale nella città di Kfar Saba (distretto centrale di Israele), la MCTech RF Technologies si è affermata nel mercato internazionale delle tecnologie militari, in particolare sistemi di neutralizzazione degli ordigni esplosivi improvvisati, apparecchiature di disturbo delle comunicazioni radio e dei segnali elettronici e, come abbiamo visto, sistemi anti-drone. L’MC-Horizon è stato lanciato commercialmente nel 2015 in due versioni, una per le installazioni fisse (basi militari e missilistiche, aeroporti e altre infrastrutture critiche) e una seconda di tipo “mobile” per l’uso in meeting ed eventi pubblici o per la “protezione” di veicoli militari e VIP.

“L’MC-Horizon è completo di radar, sensori e jammer e funziona a quattro livelli: l’identificazione del drone attraverso radar e RF scanning fino a 3,5 km di distanza; il rilevamento e la cattura attraverso telecamere termiche a lungo raggio fino a 1,5 km; la neutralizzazione del segnale del drone a una distanza di 2,5 km; in ultimo, se necessario, la sua distruzione finale con sistema laser fino a 1 km”, spiega Ido Bar-Oz, amministratore delegato di MCTech RF Technologies.

Le apparecchiature e i sistemi anti-drone israeliani sono stati venduti a diversi clienti militari internazionali: Israele, Nigeria, Ungheria, Portogallo, Thainlandia, Indonesia, Ghana, USA, ecc.. Tre anni fa MCTech RF Technologies ha firmato un contratto con US Army per la fornitura del sistema di rilevamento e disturbo dei segnali radio MC-4/8 RA Man-Pack, impiegato per la “protezione” delle unità da eventuali attacchi esplosivi a distanza e per “distruggere” le comunicazioni nemiche nel campo di battaglia. Il modello MC-60P, con le stesse funzioni di quello venduto al Pentagono, è stato consegnato a fine 2020 a un non meglio precisato “paese africano sudorientale”. Nel marzo di quest’anno, l’azienda israeliana ha consegnato invece alle forze armate del Mozambico alcuni sistemi anti-drone MC-Horizon 360D (cioè gli stessi schierati a Lignano Sabbiadoro per i concerti dei Maneskin e di Jovanotti), da impiegare nella “lotta al terrorismo islamico” nella conflittuale regione petrolifera di Cabo Delgado.

L’MC-Horizon è stato presentato ufficialmente in Italia in occasione della fiera internazionale di Udine, nel febbraio 2017, con la collaborazione delle aziende friulane Saroal Srl e MD Systems. “Per la prima dimostrazione in real time sul campo, otto persone tra ingegneri e addetti sono arrivati da Israele con uno speciale simulatore per la presentazione”, riportano le cronache. Da allora per la promozione e la commercializzazione nel nostro paese del sistema anti-drone si è incaricata MD Systems, azienda leader nella fornitura di servizi e apparecchiature per la sicurezza di aziende e abitazioni private, negozi e centri commerciali, stabilimenti produttivi, cantieri, carceri e aree militari.

“Offriamo servizi di sicurezza di alto profilo: collegamenti con il pronto intervento, teleassistenza, geo-localizzazione di persone e mezzi, investigazioni, blindature di casseforti e serrature di sicurezza, impianti antincendio, sistemi antintrusione e antifurto, videosorveglianza, reti cablate e wireless, ecc.”. affermano i manager della società.

In piena emergenza pandemica da Covid19, Md Systems e altre due aziende friulane (Eps e Galileo Informatica) hanno costituito la Egm Security per sviluppare termoscanner con “tecnologia di derivazione militare” per “misurare la temperatura nelle imprese, ma anche a quanti partecipano a manifestazioni e grandi eventi”. Il battesimo del nuovo termoscanner che “impiega una serie di algoritmi che permettono di analizzare in breve tempo la temperatura corporea” è avvenuto in occasione degli esami di stato dell’anno scolastico 2019-20 presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Bonaldo Stringher” di Udine. Anche stavolta il modello produttivo e commerciale sembra essere mutuato da Israele: sistemi dual, militare/civile, prodotti da aziende del comparto miitare-sicuritario (magari con tanto di cooperazione accademica), acquistati e/o promossi dal settore pubblico (il sistema scolastico-educativo in questo caso). Adesso è l’ora degli anti-drone, anch’essi dual, anzi trial: armi da guerra, party security e neutralizzatori dei ladri di immagine VIP.

 



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