martedì 24 agosto - Attilio Runello

Afgani nei paesi confinanti? E se andassero nei paesi musulmani ricchi?

La conquista dell'Afganistan da parte dei talebani potrebbe portare a una fuga di massa. I paresi vicini non sembrano disponibili ad accogliere. E se si coinvolgessero i paesi mussulmani ricchi?

Sembra che la conquista dell'Afganistan da parte dei talebani porterà a una fuga di massa dal paese. Per il momento di certo ci sono circa quindicimila persone che affollano i dintorni dell'aeroporto. Dai paesi vicini per il momento le notizie che arrivano sono scarse e frammentarie.

I due paesi che tradizionalmente ospitano i rifugiati afgani sono l'Iran e il Pakistan. In Iran ci sono già da anni ufficialmente un milione di afgani che usufruiscono del servizio nazionale di assistenza medica e delle scuole. Ma sembra che ve ne sia un altro milione e mezzo non registrato.

Lo stesso vale per il Pakistan dove a seconda dei momenti vi hanno vissuto sino a tre milioni di afgani.

In entrambi i paesi vengono tollerati, ma a volte vengono spinti a ritornare in patria.

L'ambasciatore del Pakistan in Italia ha dichiarato che al momento non ci sono grandi flussi di rifugiati e che il paese comunque ne ospita già abbastanza.

I paesi del nord, il Tagikistan, il Turkmenistan e l'Uzbekistan con cui l'Afganistan confina dichiarano che dei velivoli militari hanno portato alcune centinaia di afgani in questi paesi ma che quelli che hanno cercato di superare il confine terrestre sono stati respinti.

Questi paesi che hanno un rapporto privilegiato con la Russia probabilmente vedono in questi ingressi dei potenziali terroristi, come ha dichiarato Putin.

Diverso sarebbe se ad accoglierli fossero i paesi mussulmani ricchi come l'Arabia Saudita, il Kuwait, il Qatar o gli Emirati.

In questi paesi il lavoro non manca e di solito fanno venire persone da altri paesi mussulmani - ma anche dall'India - per i lavori meno qualificati.




Lasciare un commento