giovedì 14 febbraio - Camillo Pignata

A che titolo l’Europa attacca l’Italia?

Duro attacco, nel Parlamento europeo, del leader dell'Alde, dei popolari e socialisti, contro l'Italia, sull'economia e sui migranti. Volano parole grosse, si parla di fascismo verso i migranti, di incapacità nella gestione dell'economia del nostro paese. Il premier Conte reagisce con forza, accusando i suoi interlocutori di servilismo verso le lobby.

E così, quello che era prevedibile si è verificato. Quello che doveva succedere, è successo. Uno scontro, che é la testimonianza e l'accusa, dell'isolamento politico del nostro paese, che vuol cambiare l'Europa da solo, senza alleati, ma anche delle contraddizioni, di questa Europa, ridotta ad un'accozzaglia egoismi nazionali che, come tale, non è legittimata politica a muovere accuse ad uno dei paesi membri.

Giuste le critiche al governo del nostro paese. E' vero, è un governo di incapaci avvezzi ad alzare i toni, ad insultare anche le istituzioni europee, che non sa gestire la sua economia, che adotta politiche xenofobe e razziste. E' un governo che tiene in ostaggio i migranti, che fa la lotta alla ONG, che con il decreto sicurezza,butta sulla strada uomini donne e bambini, che fa il reddito di cittadinanza a debito senza investimenti pubblici e privati.

Ma l'Europa, questa Europa, quando accusa l'Italia di xenofobia, dimentica che ha distrutto “mare nostrum”, che ha tollerato e tollera i lager libici, che ha cancellato e cancella il principio di solidarietà, il diritto ad emigrare, e con esso il diritto alla mobilità delle persone, mentre tutela quella del capitale.

Questa Europa, quando accusa l'Italia di sovranismo, dimentica il sovranismo nei suoi trattati nei suoi assetti organizzativi, nella sua governance governo centrica. Quando accusa di autoritarismo l'Italia, non capisce o finge di non capire, che il suo liberismo e il fascismo politico del nostro governo hanno la stessa natura, vogliono la stessa cosa e agiscono nello stesso modo.

Non c'è libertà e democrazia nel fascismo politico, non c'è libertà e democrazia nel liberismo “nero “della Troika. Non c’è libertà e democrazia nel fascismo politico che attacca la magistratura i media, giustifica le rond, i raid contro gli immigrati. Non c'è libertà e democrazia nel liberismo autoritario, che si fa legge suprema ed espropria i popoli e le persone dei diritti fondamentali come in Grecia.

Non c’è libertà e democrazia nella tolleranza della UE verso i paradisi fiscali, ce ne sono 48 in Europa. Non c’è libertà e democrazia nella "giustizia fai da te" promossa dal nostro Governo con la proposta di legge sulla legittima difersa,ma solo un supporto alle lobby delle armi.

Non c’è libertà e democrazia, nel silenzio della UE su questo tema. Non c’è libertà e democrazia nella politica, italiana ed europea, che non hanno idee ed ideali, ma solo brama di potere, che fanno propaganda e non politica.

 



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