martedì 3 novembre - Anna Maria Iozzi

A+E Networks Italia accoglie l’appello del ministro Franceschini di dare spazio in Tv a cinema, teatro, musica e danza

Anche il gruppo televisivo A+E Networks Italia, presente sulla piattaforma satellitare Sky con i canali History, Crime+Investigation e Blaze, accoglie l’appello che il Ministro Dario Franceschini ha rivolto alle emittenti televisive per dare ampio spazio a teatro, musica, danza e cinema, duramente colpiti dagli effetti della pandemia. È quanto riportato dalla lettera inviata al ministero da parte del General Manager del gruppo, Patricio Teubal

 

Nella lettera, Teubal scrive che “Da sempre, il nostro network collabora con l’industria culturale italiana, investendo in produzioni documentaristiche e promuovendole sui propri canali. In un momento di enorme difficoltà per questo settore e per i suoi operatori, A+E Networks Italy non vuole e non può tirarsi indietro: accoglie il suo invito e si adopera per dare ancor più rilevanza, all'interno dei propri palinsesti, ai quei contenuti provenienti dal mondo della cultura che meglio si adattano alla nostra struttura editoriale, e per sviluppare nuove iniziative che mettano in luce i talenti e le eccellenze presenti in questo mondo”.

E prosegue: “Ritengo che il canale televisivo possa essere History. Fin dalla sua nascita, History s’è impegnato a raccontare sotto diversi punti di vista la storia del nostro Paese, da quella più antica all'attualità, puntando, spesso, i riflettori su quei personaggi, eventi e realizzazioni che hanno segnato il progresso culturale e artistico italiano. Inoltre, già durante il lockdown primaverile, il canale ha dato vita all'iniziativa #iostudioacasa. Ha messo a disposizione sul servizio on demand di Sky decine di documentari che hanno rappresentato per i nostri figli, che si preparavano all’esame di maturità da casa, un valido sostegno allo studio del passato. Per i temi trattati e per il modo con cui venivano affrontati, gli studenti hanno potuto trovare un efficace ed interessante contributo alla propria preparazione”.

Così Teubal chiude la lettera: “Confermo la nostra disponibilità a trovare le forme migliori per una collaborazione proficua, qualora il suo Ministero la ritenesse opportuna”.




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