lunedì 22 febbraio - paolodegregorio

5 stelle contro 5 stelle

Chi difende principi, programmi, regole, che hanno portato il Movimento 5 stelle ad essere il primo partito d’Italia e di conseguenza boccia l’ammucchiata con il governo Draghi (ossia il 40% degli iscritti, 15 senatori e 20 deputati più numerosi astenuti) viene stupidamente ignorato o addirittura espulso, trattando il dissenso come si fa nelle dittature. 

Ma il colmo della ottusità dell’attuale vertice del M5S si ricava dal non considerare che questa scelta governista a tutti i costi ha dimezzato il peso del Movimento, quasi sparito nelle ultime elezioni amministrative, regionali e comunali. Ci auguriamo che la frattura politica non si trasformi in scissione, perché è evidente che autentici 5 stelle sono coloro che ne difendono l’identità originaria.

Paolo De Gregorio




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