Rebellin, Zatopek e il valore di una medaglia olimpica
Il cecoslovacco Zatopek fu l’uomo simbolo delle Olimpiadi di Helsinki del 1952. Durante quell’edizione delle Olimpiadi vinse le gare dei 5.000 e dei 10.000 m e, inaspettatamente, la maratona. Lo stesso giorno in cui lui vinse l’oro nei 5.000 m la moglie, Dana Zatopkova, vinse la medaglia d’oro nella gara del giavellotto. Gli Zatopek sono la prima e unica coppia ad aver vinto medaglie d’oro alle Olimpiadi nello stesso giorno e in discipline diverse. Zatopek aveva già vinto una medaglia d’oro. Alle Olimpiadi di Londra 1948 aveva vinto la gara dei 10.000 m e aveva conquistato la medaglia d’argento nei 5.000 m.
Zatopek era grande amico di uno dei più famosi mezzofondisti degli anni ’60, l’australiano Ron Clarke. Pur avendo battuto numerosi record del mondo, Clarke aveva vinto solo un bronzo olimpico, nel 1964 a Tokyo, nei 10.000 m. Nel 1966 Clarke andò a Praga per far visita ai coniugi Zatopek. Durante questo incontro l’australiano ricevette in dono una scatola. Quando aprì la scatola trovò una medaglia d’oro. Era la medaglia d’oro che Zatopek aveva vinto nella gara dei 10.000 m a Helsinki. C’era anche un biglietto che diceva: “Caro Ron, ho vinto quattro medaglie d’oro. E’ giusto che tu ne abbia una. Il tuo amico Emil”.
C’è chi non si vuole separare dalla propria medaglia nonostante l’abbia conquistata in modo non regolare e c’è chi decide di regalarla a un amico. Una medaglia olimpica è sempre una medaglia olimpica, ma ha un valore diverso se associata ai valori della lealtà e dell’amicizia.
