venerdì 2 settembre 2011
Due anni di carcere con la condizionale per un sessantenne, colpevole di aver condiviso in rete oltre 2.800 brani musicali coperti da diritto d'autore. La notizia arriva dalla Svezia ed è stata rilanciata da TechDirt. Probabilmente l'uomo non si farà un giorno di carcere, ma la condanna inciderà sulla sua fedina penale e potrebbe costituire un pericoloso precedente.
Se da un lato si tratta di uno notizia abbastanza sorprendente, considerando che i tribunali svedesi puniscono con pene inferiori reati ben più gravi, dall'altro conferma l'attuale tendenza del paese scandinavo ad adottare il pugno di ferro contro il file sharing illegale. Sembrerebbe dunque che, nella patria di The Pirate Bay, il famoso portale di torrent oscurato in Italia, gli interessi delle lobby del copyright stiano pesantemente incidendo sulla vita dei cittadini