sabato 14 gennaio - Aldo Funicelli

Zagrebelsky e il voto agli ignoranti

Dall'intervista del direttore Marco Travaglio al professor Zagrebelsky (visibile sul FQ premium):

Si dice che il successo di Trump, della Brexit e dei 5Stelle contro gli establishment è colpa delle fake news sul Web.
Troppo facile. Le bufale del Web sono così dozzinali che chi ha un minimo di conoscenza può facilmente respingerle, perché quella è una comunicazione orizzontale: verità e bugie, spesso anonime o firmate da ignoti, non hanno autorevolezza e si elidono reciprocamente. Invece la somma delle bugie o delle reticenze diffuse dalla stampa e dalle tv sono firmate, dunque più autorevoli, ergo meno smentibili, perché quella è una comunicazione verticale. Occorrerebbe bloccare gli interventi anonimi sul Web, così sarebbe più facile distinguere chi è credibile e chi no. Se poi qualcuno diffama, si creino procedure giudiziarie rapide. La difesa della reputazione delle vittime è inconciliabile con i tempi lunghi. Ma le fake news diffuse per turbare l’ordine pubblico sono già ora materia penale. Per il resto, questa storia della post-verità mi pare un discorso falso: come se, prima, non esistesse e vivessimo nel paradiso della verità.

Che intende dire?
Da quando gli elettori disobbediscono regolarmente agli establishment, questi cercano scuse per giustificare le proprie sconfitte e per mettere le mani sull’unico medium che ancora non controllano: la Rete. Si sentono voci autorevoli domandare: ma non vorremo mica far votare gli ignoranti, anzi i “populisti”? Se lo chiedeva già Gramsci: è giusto che il voto di Benedetto Croce valga quanto quello di un pastore transumante del Gennargentu? La risposta, di Gramsci ieri e di ogni democratico oggi, è semplice: se il pastore vota senza consapevolezze, è colpa di chi l’ha lasciato nell’ignoranza; e se tanta gente vota a casaccio, è perché la politica non gli ha fornito motivazioni adeguate. Questi signori pensino a come hanno ridotto la scuola, la cultura e l’informazione: altro che il Web!

 

 

Grazie, professore.



4 réactions


  • rebyjaco (---.---.---.3) 14 gennaio 21:56

    Verità relativa, anche dandogli "istruzione" chi ha minor capacità intellettuale voterà d’accordo alla propia mentalità e/o interesse economico/culturale etc. Perché dovrei esser d’accordo con Benedetto Croce o Gramsci o Einstein o qualsiasi altro "genio"? L’istruzione aiuta a commettere errori credendo di essere nel giusto.


  • pv21 (---.---.---.60) 15 gennaio 18:20

    Marchionneide >

    E’ del tutto logico che un software in grado di governare il rendimento di un motore e del suo sistema di filtri possa essere impostato a seconda dei differenti limiti prestabiliti.

    Ciò detto.


    MARCHIONNE dimentica (?) che la tedesca Volkswagen non ha ricevuto dalla Amministrazione Obama gli svariati miliardi di dollari incassati, come prestito, dalla Chrysler.

    Ne consegue.

    In merito all’evidenziata “tempistica” appare più plausibile ritenere che l’Agenzia Federale Epa abbia deciso (nel settembre 2015) di non sollevare un siffatto vespaio che, attaccando anche la correttezza della americana Chrysler, avrebbe molto “contrariato” Obama e “infuocato” la già turbolenta campagna elettorale.


    DA QUI il “fare pulizia” a fine mandato Presidenziale.

    Non è una novità  tentare di seminare Riflessi e Riflessioni calibrati per essere appetibili …


  • Cesarezac (---.---.---.75) 15 gennaio 20:09

    La società di oggi deve necessariamente e urgentemente darsi delle regole. 

    1) Il suffragio universale non va bene in particolarmente in paesi come il nostro dove otto italiani su dieci o non leggono o se leggono non riescono a intelligere ciò che tentano di leggere. Per guidare l’automobile è richiesta la patente, per avere un’arma il porto d’armi e per votare niente?
    2) Il capitalismo non è codificato come le religioni o certe ideologie. In sostanza è libertà d’impresa. Ebbene, come per tutte le libertà necessita di essere limitato.
    3) Lo strapotere delle lobby. Anche questo deve essere limitato.

  • Marina Serafini Marina Serafini (---.---.---.234) 16 gennaio 13:47

    D’accordissimo con la necessità di un contegno… Ma come si fa? Si, perchè chi può imporlo, non ha alcun interesse a farlo. Un discorso che looppa se stesso, purtroppo. Un pò come il discorso fatto e strafatto sulla necessità di ridurre lo stipendio ai parlamenari.. Lo hanno detto anche loro, a gran voce, a più riprese...Ma poi se lo sono aumentato…


Lasciare un commento