Veronica Frigeni
Laurea con lode in Lettere, Master in Management della Comunicazione, collaborazioni freelance e il sogno mai domo del giornalismo.
Attualmente a Toronto, ma la valigia è sempre pronta.
#4euroalpezzo
Protestano i giornalisti precari a Montecitorio.
La libertà di stampa ha un prezzo. Solo quattro euro.
E' la protesta di chi scrive e con le proprie parole e con la proprie voce persegue la verità, difende la libertà.
E' la protesta che si segue anche su Twitter, dove le storie dei giornalisti precari si rincorrono nell'hashtag #4euroalpezzo.
Seguitelo e ne saprete di più su (...)
Un Pulitzer per social media e citizen journalism
Un nuovo premio per un nuovo genere di giornalismo.
Dai giurati che ogni anno assegnano il premio Pulitzer, massimo riconoscimento giornalistico, una nuova riformulazione della categoria "Breaking News", volta a privilegiare la cosiddetta real time coverage, e che preannuncia il riconoscimento formale di twitter e dei social media come canali e occasioni di autentico giornalismo. (...)
Diplopia. L’immagine fotografica nell’era dei media globalizzati
Un saggio sull'11 settembre, tra icona e realtà.
Tradotto nella collana Piccola Biblioteca Einaudi, questo saggio a firma di Clément Chéroux, storico della fotografia e conservatore del fondo fotografico presso il Centre Pompidou, si distingue nello sterminato panorama di pubblicazioni dedicate all'11 settembre per il suo focalizzarsi sulla rappresentazione fotografica che i media (...)
Melancholia: il nuovo film di Lars Von Trier
Recensione del nuovo film di Lars von Trier, presentazione speciale al TIFF 2011.
Un prologo, due capitoli, due storie. Linearità che si fa oppressione, grafia dell’inevitabilità, claustrofobia ipertrofica quando anche la terra si rivela nascondiglio troppo piccolo e, nel contempo, troppo estesa prigione.
Brividi e vertigine di volumi e colori. Squaderna la vastità del cosmo, aliena la (...)
Toronto: dall’asfalto al cielo
Un affresco di Toronto
Non ci si può perdere a Toronto.
Un geometra, non un artista ne ha disegnata la trama. Vie che paiono filari, dove la prima interseca anche l’ultima, ogni perpendicolare un mondo, come Yorkville, villaggio le cui cinta sprofondarono nell’abbraccio di Toronto.
In realtà, svelato l’arcano, è una città che non va letta nella bidimensionalità delle sue perpendicolari, (...)
TIFFEVER: il Toronto Film Festival
Al via la 36esima edizione del Toronto International Film Festival
Non è incastonato nella magica cornice veneziana, non ha né il glamour snobistico di Cannes né l'estrosità provocatoria del Sundance.
Forse perché in realtà ha un po' ognuna di queste cose. E' un ibrido, ma non nel senso di un'identità debole o pallidamente delineata, dispiegando al contrario una complessa tavolozza (...)
Si festeggia il centenario di Mr McLuhan a Toronto
Cento anni dalla nascita del profeta mediatico.
In Italia ogni città ha il proprio patrono e, con più o meno teatralità, più o meno autentica partecipazione, celebra ogni anno la figura di colui che non solo ne è protettore e in quanto tale destinatario di preghiere e scongiuri, ma che dovrebbe esserne anche laicamente modello. Toronto non ha un santo patrono, universalmente accettato, troppe qui (...)