martedì 27 giugno - Pressenza - International Press Agency

Ustica, 37 anni dalla strage: lassù qualcuno sa la verità

Da anni sappiamo con assoluta certezza che l’abbattimento del DC9 Itavia il 27 giugno 1980 e la strage di 81 persone fu un atto di guerra.

di Angelo Baracca

“Io so.
 Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato “golpe” (e che in realtà è una serie di “golpe” istituitasi a sistema di protezione del potere). […]

 Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.

Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. […]”

[Pier Paolo Pasolini, Il Corriere della Sera, 14 novembre 1974]

Una cosa è assolutamente certa: i satelliti artificiali che spazzano senza nessuna tregua ogni centimetro della superficie terrestre, arrivando a vedere perfino il giornale che legge una persona seduta su una panchina, hanno visto e registrato tutto! I governi, i militari, la NATO hanno sempre saputo tutto. Come hanno sempre visto e saputo tutto sulla strage della Moby Prince del 10 aprile 1991 in uscita dal porto di Livorno.

Il 19 gennaio 2016 i ministeri della Difesa e dei Trasporti – i quali hanno fatto sparire ogni prova e ostacolato o insabbiato ogni indagine – sono stati condannati a risarcire, per complessivi 12 milioni di euro, i familiari delle vittime.

Il 22 gennaio 2016 un’inchiesta della TV francese Canal Plus ha svelato le bugie di stato del governo francese e rilanciato l’ipotesi dell’abbattimento del DC9 da parte di un caccia di Parigi.

Le richieste di rogatorie internazionali non hanno per ora avuto risposte.

Siamo ostaggio, oltre che totalmente subalterni, di nefaste alleanze militari che ci rendono complici di guerre di aggressione e devastazione, e perfino vittime!

(Foto di montaigne.altervista.org)




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