mercoledì 10 maggio - Leandro Malatesta

"Ukulele Revolver", l’album e il tour europeo di Danilo Vignola

Musica e cinema sono mondi molto vicini tra di loro; non è però certo semplice riuscire a compiere il passaggio da un mondo all'altro senza subirne le difficoltà del caso.

C'è chi invece questo esercizio lo ha applicato raggiungendo sempre il migliore dei risultati possibili.

Basti dire che ha diviso la scena con artisti del calibro di George Harrison, Rino Gaetano, Syd Barrett, Joe Strummer, Eddie Vedder mentre al cinema è stato compagno di set di Marilyn Monroe in “A qualcuno piace caldo” e di Mia Farrow nel film “La rosa purpurea del Cairo”.

Per avere una storia del genere bisogna avere una grande tradizione ma sopratutto quello che conta è la capacità di sapersi reinventare sempre.

Di chi sto parlando?

La risposta è naturalmente necessaria per proseguire oltre.

Il lui in oggetto è l'Ukulele; il celebre chitarrino a quattro corde della tradizione hawaiana.

L'ukulele (letteralmente tradotto: pulce saltellante) è uno strumento che richiede velocità e tecnica estrema da parte di chi lo suona.

Uno dei maggiori interpreti su scala mondiale è il nostro connazionale Danilo Vignola.

Nato a Tricase (LE) nel 1979 dopo aver conseguito la laurea in lingue e letterature straniere e dopo anni di studi di composizione di musica, classica ed etnica, ottiene visibilità nel 2010, anno in cui negli Stati Uniti viene premiato come miglior suonatore di Ukulele elettrico del mondo, miglior tecnica.

Nel 2013 pubblica “Ukulele Revolver”, disco strumentale di composizioni inedite.

Il disco vanta collaborazioni prestigiose come quelle con Martin Cockerham (fra i maggiori esponenti del folk inglese degli anni sessanta), Graziano Accinni (storico chitarrista di Mango) e del direttore d'orchestra Rocco Mentissi.

Il lavoro di Danilo Vignola affronta svariati generi: dal Flamenco alla Tarantella tutti eseguiti sempre sotto il segno dell'ukulele.

Il tour dell'album ha raggiunto il numero di oltre trecento concerti in tre anni in duo con Giovanni Didonna.

Premiato nel 2015 all'interno del MEI (meeting delle etichette indipendenti) di Faenza come miglior artista innovativo e di avanguardia d'Italia.

Ora “Ukulele Revolver”è pronto alla conquista dell'Europa, infatti nei prossimi mesi avrà inizio la serie di concerti in giro per il vecchio continente.

Il progetto artistico/musicale toccherà svariate città da Utrecht (Olanda) Bruxelles e Anversa (Belgio) passando per le città francesi di Forcalqier, Narbona e Parigi.

A Giugno Vignola è atteso Dumnfries per l'Ukulele Festival of Scotland per poi proseguire in Spagna.

Chiaramente ciò che spinge ad ascoltare un lavoro come quello di Danilo Vignola è la curiosità; curiosità che diventa fondamentale per conoscere mondi nuovi.

E oggi giorno sappiamo quando sia importante il viaggio più della meta ed è per questo che viaggiare anche musicalmente verso direzioni inaspettate è qualcosa capace di arricchire e di stupire.

Per concludere questo mio articolo non mi resta che citare il poeta tedesco Heinrich Heine e la sua celebre frase: “dove la parole finiscono, inizia la musica”.




Lasciare un commento