mercoledì 8 giugno 2016 - marina bontempelli

Teatro La Fenice: due stagioni per la programmazione lirica e sinfonica 2016-2017, bilancio in pareggio e idee e progetti per i giovani

Equilibrare la produzione per mantenere l’equilibrio economico e ricerca di nuovi pubblici: la Fenice un modello ormai imitato. 

In occasione della presentazione della stagione lirica e sinfonica 2016-2017 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia il sovrintendente Cristiano Chiarot ha fatto il punto sullo stato di salute del Teatro. Un bilancio chiuso in pareggio grazie al mantenimento del contributo del Comune, allo sforzo di controllare i costi e al potenziamento della biglietteria – le rappresentazioni vedono il tutto esaurito quasi ogni sera - e la formula dell’abbonamento pagato a rate che si confida incoraggerà ancor più l’utenza. Chiarot sostiene che sarebbe auspicabile un maggior interesse da parte dei privati verso una presenza culturale, sociale ed economica quale il teatro lagunare il quale va offrendo sempre più occasioni anche per la terraferma veneziana. Nell’ottica del fund-raising a breve partirà la campagna “Diventa mecenate della Fenice” per approcciare le aziende sul territorio: il sovrintendente puntualizza che non si chiedono contributi per sanare un deficit, ma per consentire il vitale sviluppo del Teatro. Le due stagioni presentate oggi sono le più stimolanti che si possano frequentare in Italia, presentano una larga scelta di autori e titoli e sono sostenute da un forte progetto con elementi storici e culturali. A Fortunato Ortombina, direttore artistico, il compito di illustrare la prossima Stagione Lirica e balletto, che proporrà tredici nuovi allestimenti tra i quali un’opera sperimentale e due opere per ragazzi, un balletto classico e un recital di danza contemporanea, otto riprese, per un totale di ventiquattro titoli e oltre centotrenta recite. Inaugurazione il 4 novembre 2016 con Aquagranda, un’opera di Filippo Perocco in prima esecuzione assoluta commissionata dalla Fenice in occasione del cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Venezia. Il cartellone prevede inoltre un progetto speciale dedicato a Monteverdi a quattrocentocinquant’anni dalla morte; due opere con la regia di Calixto Bieito, una nuova produzione di Tannhäuser di Wagner e la ripresa di Carmen di Bizet con la direzione di Chung; un nuovo allestimento di Lucia di Lammermoor con Nadine Sierra nel ruolo del titolo; la riscoperta di Gina di Cilea in occasione dei centocinquant’anni dalla nascita del compositore; un dittico dedicato al ricordo di Alfredo Casella a settant’anni dalla morte, composto da Cefalo e Procri di Ernst Krenek e La favola di Orfeo di Casella; un nuovo allestimento di Attila; due opere dedicate al pubblico dei giovani: Giulietta e Romeo di Nicola Antonio Zingarelli e L’aumento di Luciano Chailly. Per quanto riguarda il balletto, la stagione, proporrà un grande classico: La bella addormentata su musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij nella versione coreografica di Jean-Guillaume Bart da Marius Petipa. La danza contemporanea sarà invece protagonista delle tre serate con la Parsons Dance. Otto saranno le produzioni della Fenice riprese nella stagione 2016-2017 La Carmen di Bizet, La sonnambula di Bellini, accanto ai due Rossini dell’Occasione fa il ladro e del Barbiere di Siviglia, alla Traviata di Verdi e alla Madama Butterfly di Puccini la Fenice proporrà inoltre La bohème di Puccini e il Don Giovanni di Mozart. 900italiano@music.eu, il titolo della Stagione sinfonica 2016-2017 del Teatro La Fenice che propone quindici concerti e quattordici repliche. Due le linee programmatiche principali. Come il titolo stesso suggerisce, prende il via con questo cartellone un nuovo percorso artistico per riscoprire il primo Novecento italiano, che vuole mettere in luce il ruolo cruciale e propulsivo giocato da Venezia, senza escludere alcune significative incursioni nel repertorio europeo. I programmi prevedono, tra le altre, le esecuzioni di musiche di Gian Francesco Malipiero, Giovanni Salviucci, Gino Marinuzzi, Goffredo Petrassi, Ildebrando Pizzetti, Camillo Togni, Nino Rota e, in occasione del settantesimo anniversario della morte, Alfredo Casella; così come brani di Ernest Bloch, Zoltán Kodály, Benjamin Britten e Igor Stravinskij. Il secondo nucleo tematico della Stagione verterà sull’esecuzione integrale delle quattro Sinfonie di Robert Schumann attraverso un duplice punto di vista: quello dell’autore, con l’esecuzione dei suoi lavori nelle versioni originali, e quello di un compositore che si misurò con la musica del tedesco qualche decennio dopo, con la proposta delle Sinfonie schumanniane nelle revisioni di Gustav Mahler. Ampio spazio è dedicato, anche in questa Stagione, alla musica di oggi: si rinnova infatti per la sesta edizione il progetto «Nuova Musica alla Fenice» realizzato con il sostegno della Fondazione Amici della Fenice. A inaugurare la Stagione sarà la bacchetta di Yuri Termikanov. Sette dei quindici concerti si terranno al Teatro La Fenice, sette al Teatro Malibran e uno, il tradizionale Concerto di Natale, nella Basilica di San Marco. Info: teatrolafenice.it




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